E Cultura moderna va in prima serata

da Milano

Movimenti anche a Canale 5, dove il neo direttore Massimo Donelli sta prendendo le misure di una rete in cui (come accade anche sulla concorrente Raiuno) i film non tirano più, alcune fiction vanno male (La Freccia nera), i reality (Circus) e i game (Fattore C) vengono chiusi in anticipo, ma i varietà (Paperissima e C’è posta) funzionano. E così si tenta qualche sperimentazione sugli show. A gennaio si pensa di sottoporre al giudizio degli spettatori una versione lunga di Cultura moderna in prima serata (cioè due ore a partire dalle 21) per alcune puntate. Il gioco condotto da Teo Mammucari (e realizzato da Antonio Ricci) ha spopolato quest’estate nella fascia di access prime time (cioè dopo il Tg serale) e ora va in onda solo di domenica. Non per niente alla conduzione di Distraction, lo show di Italia Uno (in onda da gennaio), che l’anno scorso si meritò il primo posto tra i programmi volgari, è stato già indicato Enrico Papi, appena uscito dall’altra trasmissione campione di trash, La Pupa e il secchione.
In attesa di Mammucari in prima serata, certo il ritorno di Gerry Scotti con il Milionario il 4 dicembre, che andrà a sostituire nel preserale il poco fortunato Fattore C di Paolo Bonolis e che avrà il difficile compito di recuperare terreno rispetto all’Eredità di Raiuno. Bonolis, ha dichiarato, si prenderà una bella pausa dalla Tv e Scotti torna al posto che aveva lasciato per dedicarsi alla fiction. Nel frattempo Amadeus (anche lui inciampato nel cambio d’azienda) studia un altro giochino preserale per dare a sua volta il cambio a Gerry nei primi mesi del 2007.