E dall’America spunta il catalogo per la terza età

Marina Gersony

Da molti anni gli Stati Uniti ci rimandano immagini di arzilli vecchietti over Seventy impegnati a fare il giro del mondo in lungo e in largo. Incuranti dell'età che li vorrebbe inchiodati a casa a far da babysitter ai nipotini, l'esercito degli evergreen con zainetto e sneakers si ritaglia vacanze su misura. Una tendenza che si sta diffondendo lentamente anche in Italia, dove le persone anziane indipendenti (attuale speranza di vita: 76.7 anni per gli uomini, 82.9 anni per le donne) sono in aumento e rivendicano il diritto di spassarsela alla faccia di chi li vorrebbe parcheggiati a casa o in deprimenti istituti. «Sfatiamo lo stereotipo per cui l’anziano sia una figura debole della società - spiega Giancarlo Dall'Ara, docente di Marketing turistico all'Università di Perugia -: chi si trova in età avanzata ha di solito più disponibilità economiche di un giovane e usa il proprio potere d'acquisto per consumare. In particolare cultura, benessere e viaggi».
Soprattutto, ha più tempo a disposizione anche se, come ammoniva il filosofo Hans Magnus Enzensberger già qualche anno fa, la gestione del tempo libero in una società sempre più vecchia è una bella gatta da pelare. In Italia, a differenza di altri Paesi come la Germania o gli Stati Uniti, c'è ancora un forte pregiudizio da parte degli operatori turistici a specializzarsi nelle cosiddette «vacanze senior». A supplire questa mancanza ci pensano i comuni o le grosse aziende che propongono pacchetti tutto-compreso ai dipendenti: buone occasioni ma limitate a chi «è del giro». All'estero esistono invece offerte decisamente varie per giramondo dai capelli grigi: nei Paesi anglosassoni basta ciccare sul sito laterlife.com per trovare gite ai Caraibi e Mar Rosso per la gioia di nonni dai volti abbronzati e sorrisi stampati in faccia. «In California, i gruppi sono accolti in resort di lusso da animatori che propongono corsi di cucina, laboratori di lingue, seminari di filosofia - sostiene Dall'Ara -. Il pacchetto vacanze è di alto livello e attento al desiderio di comfort e cultura tipico di questo target turistico. In Italia invece molti temono “il catalogo terza età”».
Se gli operatori turistici non sanno ancora bene come gestire il settore (nonostante quasi il 20% della popolazione italiana abbia più di 65 anni), c'è invece chi le idee le ha chiare. Giovannino Montanari, riminese, lavora da trent'anni nel turismo e da dieci ha aperto una sua attività specializzata: si vanta di essere l'unico operatore in Italia a offrire solo ed esclusivamente pacchetti per anziani. Ogni anno ci sono 30mila italiani che viaggiano seguendo i suoi consigli in Liguria, Calabria e Romagna alloggiando in alberghi confortevoli e familiari, con una cucina sana e animatori che si occupano del trasporto delle comitive. "Quando abbiamo iniziato si trattava di turismo assistito - racconta -: lavoravamo insieme ai comuni che organizzavano viaggi per anziani in difficoltà pagando loro la retta del soggiorno. Oggi è diverso: molti anziani hanno creato gruppi spontanei che durante l'inverno ci contattano, vengono di persona per scegliere gli alberghi di loro gradimento e si danno appuntamento in estate per una bella vacanza in compagnia. Ho fatto da cupido a molti matrimoni in tarda età...».

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