E Davos piazza un grattacielo in cima alle Alpi

Un grattacielo in cima alle Alpi. In Svizzera, sopra Davos, sono un po’ pazzi. La costruzione della torre di lusso a uso alberghiero e residenziale, firmata dai noti architetti basilesi Herzog e de Meuron, ha ottenuto l’approvazione del locale Consiglio di Stato. Il progetto, 105 metri e 26 piani, era già stato approvato in un referendum dai cittadini di Davos, ma ha continuato a suscitare l’opposizione della Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio, preoccupata per l’accessibilità del sito, a oltre 1.800 metri: la funicolare, dicono, non è sufficiente per i previsti 100 appartamenti. Per il governo del canton Grigione la torre non è brutta, né fuori luogo. Evidenzierà il carattere «di metropoli» alpina della stazione sciistica di Davos. I costi di costruzione della Torre sono stati stimati in circa 100 milioni di euro. Gli introiti delle vendite degli appartamenti finanzieranno il rinnovo dello storico Hotel «Schatzalp», citato da Thomas Mann nella Montagna incantata.