Dalla e De Gregori sotto il cielo di Alghero

Alla scoperta del rinnovato duo Dalla-De Gregori

Ad Alghero sotto una "Luna gigante" il rinnovato duo-Dalla De Gregori si è esibito in un concero all'insegna del nuovo CD, un tour che si chiude con un'esibizione nella Valle dei Templi ad Agrigento, Taormina, Siena, per poi chiudere a Rorino e riproporsi in autunno, il 16 settembre a Milano. Tra le quinte dove venivano proiettati elettronicamente i disegni di Mimmo Paladino, amico di dalla, la band con tanto di recita di un attore giovane, Alessandro Alemanno, che ha diviso la prima dalla seconda parte dello spettacolo, Dalla, alla tastiera (sax al collo), Borsalino bianco e De Gregori con un cappellino rosso, alla chitarra ( e pianoforte a coda), supportati da batteria, chitarre elettriche e consol, , hanno incantato ilpubblico sardo e non, con, alternando pezzi storici a nuove composizioni. La serata si è aperta con "Marco e Anna£ di Lucio Dalla seguita da "La leva calcistica.." sempre giocate con squisiti arrangiamenti e cantataa due voci. Dalla racconta:2Mi sono fatto rivestire la mia tastiera da un evanista perchè volevo un elemento coreografico diverso sul palco, c'è chi l'ha vista come un pezzo di antiquariato stile sardo con intrecci e gambe a torciglione, altri come una pianola insolita ispirata a quelle settecentesche, chi in stile locali musicali della vecchia New Orleans".

Dopo un cataoke con tanto di scritte che scorrevano con le parole di "Rimmel", un black out ha messo al buoio il palco e a tacere voci e suoni. Pochi momenti di panico, durante i quali il grande Lucio ha saputo intrattenere il pubblico con ironia e poi via con i nuovi pezzi come "Gran turismo". In omaggio alle vittime della terribile guerra della Ex Jugoslavia, "Avevo preso un gommone dalle Tremiti, dove passo spesso le vacanze e attratto da ciò che stava accadendo, mi sono trovato in mezzo al mare con gli aerei e gli elicotteri che mi passavano sopra. Così è nata questa canzone che ho deciso di tirare fuori dal cassetto". Rivisitate molte delle canzoni dello "Statico" De Gregori che forse per via di un abbassamento di voce a metà concerto si è alzato per qualchedivertente mimica. Un duo di veri professionisti del mestiere, che non hanno bisogno di guardarsi in faccia per attaccare un pezzo, di essere impacciati al primo intoppo. La carica empatica di Dalla si è trasferita su De Gregori producendo effetti sorprendenti anche se i bis sono stati pochi, non perchè non richiesti. La parola "mare" è ricorsa almeno quindici volte da "Com'è profondo il Mare" a "La Nave". Chissà se è vero, a questo punto, che specie Dalla non sia un marinaio professionista, tra i suoi abiti da scena, come nella vita, compare spesso con maglia a righe ed il tipico "basco" da pescatore.

Un look singolare e simile lo aveva anche all'Hotel El Faro di Porto Conte, dove entrambi alloggiavano con i musicisti e l'attore Alemanno. Affabile, cordiale, Dalla ha concesso liberandosi dal suo simbolico bastone di bambù, una serie di foto ed autografi. De Gregori, più schivo del partner-camaleonte, fedele al suo credo di artista, non concedeva ai fans la propria anima,convinto che la "poesia-musicata" sia già un modo per "conoscere e farsi conoscere", per dirla alla Marzullo. I CD non erano in vendita, un'occasione persa sia sotto il profilo sentimentale che quello commerciale. Delusi giovani e meno giovani. In questo, Gianna Nannini, che ha calcato lostesso palco precedentemente, era organizzata come Madonna "in compagnia di uno straniero..." che l'anno ancora prima era venuta ad Alghero per la felicità dei turisti e dei locali, amando la Sardegna a tal punto da voler comperare pezzi di arredo dell'Hotel "Las Tronas", un tempo residenza estiva dei Savoja.