E Dennis rischia il supersponsor

La Vodafone, 150 milioni in 5 anni, ora potrebbe andarsene

Nostro inviato

a Spa-Francorchamps

Il supremo delle corse lo dice chiaro e tondo: «Ho lottato per scongiurare che la McLaren venisse esclusa dal mondiale per due anni, ci è andata davvero molto vicina». Per la verità, avrebbe anche confidato: «Tutto questo non sarebbe accaduto se Dennis avesse dato le dimissioni...». Dennis che ancora ieri si difendeva: «Quando sono venuto a conoscenza dell’esistenza di nuove prove, in Ungheria, ho immediatamente telefonato alla Fia per tenerli informati».
Chi si spartisce i soldi di Dennis - Mentre il boss inglese affonda, molti nel paddock sorridono. Chi per antiche battaglie perse, chi perché gli sta semplicemente sugli zebedei, chi perché i soldi in meno per lui sono soldi in più per loro. I team, infatti, prendono soldi in base alla posizione del mondiale dell’anno: chi ha vinto il titolo 2006, ad esempio, ha ricevuto 45 milioni circa per il 2008. Ecco, Dennis e il team non potranno contare su questa cifra (anche se c’è chi sostiene che il mancato introito effettivo sia di 68,9 milioni, per cui l’assegno da staccare sarebbe di «soli» 31,1 milioni). Fatto sta, i restanti 55 milioni (o 31,1) verranno dati cash alla Fia che li investirà in campagne per la sicurezza. La Ferrari, ora prima nel mondiale costruttori, incasserà di più (circa 5 milioni), e così la Bmw sale al secondo posto, e via dicendo. Flavio Briatore, sul tema dirà: «Certo però che la multa è molto salata: con quella cifra ti tieni in squadra tre o quattro Alonso, tre o quattro Schumacher...».
I dubbi Vodafone - Tutto questo mentre si vocifera della Mercedes (40% del pacchetto azionario McLaren) pronta a rilevare tutto il team. Operazione però complessa, visto che l’amico e socio di Dennis, il miliardario Mansour Ojjeh, detiene il 15% del team (proprio come Dennis). Poi c’è la famiglia reale del Bahrein con il 30%, molto legata sia a Dennis che Ojjeh. Questo per dire che insieme fanno il 60% e per i tedeschi sarà dura. «Dobbiamo parlare con il team per cercare di avere un quadro chiaro sul futuro», ha dichiarato il portavoce della Vodafone. In ballo c’è lo sponsor più grande del Circus, 150 milioni di euro in 5 anni. Il vertice del colosso delle telecomunicazioni di certo non ha gradito la spy story. E che dire del Banco di Santander, molto spagnolo e molto legato ad Alonso?