An e Destra non si parlano, salta il vertice Cdl

Al partito di Storace contestate le posizioni su Ecopass e poltrone d’oro. Gallera: «Subito un’intesa». La Moratti a Roma per incontrare i coordinatori Gelmini (Fi) e Giorgetti (Lega)

Le scintille tra An e la Destra hanno costretto ieri il sindaco ad annullare il vertice di maggioranza «allargato». Letizia Moratti avrebbe dovuto incontrare capigruppo e capi delegazione della Cdl per fare chiarezza dopo le ultime «scivolate» in aula. Invitata alla riunione anche la consigliera della Destra Barbara Ciabò, ma già domenica il capogruppo di An Carlo Fidanza e il vicesindaco (e capo delegazione del partito) Riccardo De Corato avevano posto una «pregiudiziale». La minaccia di An di non partecipare, e una conversazione telefonica con Ignazio La Russa, hanno convinto il sindaco a rimandare l’incontro. «Già nella riunione a dicembre - ricorda Fidanza - avevo posto il problema politico della presenza della Destra, giustificata dalla fase delicata dell’approvazione del bilancio. Poi non solo ha votato contro, ma ha raccolto firme contro l’Ecopass, chiesto le dimissioni del sindaco, votato per la commissione d’inchiesta contro la riorganizzazione della macchina comunale». Visto che, «parte da posizione così distanti dalla nostra, non può stare in un tavolo politico da un giorno all’altro, inizi il percorso da incontri bilaterali con il sindaco». Ma la vicenda, «non deve bloccare le attività della maggioranza».
Secca la replica della Ciabò: «Se non possiamo sederci al tavolo dei capigruppo non possono chiederci la collaborazione. Occorre un tavolo politico con tutti i partiti di centrodestra, vogliamo un riconoscimento politico». Precisa: «Consideriamo An un alleato contro la sinistra, non un nemico. Purtroppo ha le reazioni di un partito in crisi, che ci teme. E la prepotenza è il segno della mancanza di democrazia interna». Ultimamente, «abbiamo sollevato alcune critiche, chiediamo di più su trasparenza e sicurezza, ma siamo alleati alla Cdl e se otterremo un riconoscimento politico saremo più collaborati». Con due soli consiglieri (la Ciabò e Giancarlo Pagliarini) la Destra non può ancora formare un gruppo consiliare, ma potrebbe presto risolvere l’impasse: anche se continua a smentire, Stefano Di Martino (An) sarebbe pronto a ufficializzare l’adesione al partito di Storace, forse già venerdì.
Forza Italia è tra l’incudine e il martello: intanto, il capogruppo Giulio Gallera si augura che «il tavolo venga riconvocato prima possibile perché da metà dicembre ci sono stati vari sbandamenti in aula e serve più condivisione tra le forze politiche, anche sulle mozioni». Poi, tocca «al sindaco sciogliere il nodo della Destra, definire quale sia il perimetro della maggioranza, chiedere rispetto e condivisione del programma ai nuovi soggetti politici. Ma bisogna essere conseguenti a quello che si è condiviso, e si deve vedere nei voti in aula». Metodo che, secondo Gallera, va rinfrescato anche alla Lega. Pasquale Salvatore (Udc) si affida «alla capacità di mediazione del sindaco per ricompattare la Cdl».
Oggi a Roma la Moratti incontrerà i coordinatori regionali della Cdl, La Russa, Mariastella Gelmini (Fi) e Giancarlo Giorgetti (Lega): all’ordine del giorno, anche il nodo della Destra.