E a Diano gli azzurri diventano verdi di rabbia

ImperiaQuello di Diano Marina è, insieme a Loano e Riomaggiore, uno dei tre terremoti che hanno sconvolto la cartina politica della Liguria. L'onorevole Giacomo Chiappori della Lega Nord è il nuovo sindaco della cittadina della provincia imperiese. Con il 48,37% delle preferenze ha doppiato il candidato di Pdl ed Udc Monica Muratorio ferma al 24,95%, superata anche dal centrosinistra di Fiorenzo Batistotti. Un risultato clamoroso, che il candidato vincente deve ancora metabolizzare.
«Non avevo previsto l'ampio divario con cui ho distanziato i miei avversari, perché pensavo solo a lavorare pancia a terra - ha detto Chiappori – Percepivo però il grande consenso intorno a me. Sarò aperto a ricevere contributi costruttivi da parte della minoranza, ma sarà impossibile recuperare persone, anche del centrodestra, con cui si sono stati problemi durante la campagna elettorale». Proprio la spaccatura nel centrodestra è stata motivo di polemiche destinate a proseguire. «La vittoria di Chiappori, la cui candidatura non era stata concordata, potrà creare problemi allo schieramento di centrodestra - ha detto il senatore Gabriele Boscetto del Pdl - Il timore è che quando si vince con operazioni trasformistiche possano nascere situazioni ingovernabili. Alcuni voti del centrosinistra di Batistotti, la sera della vigilia, potrebbero essere stati dirottati su Chiappori. Sono cose che in politica abbiamo già visto».
Dichiarazioni che hanno scatenato la reazione dello stesso neo sindaco di Diano Marina: «Io patti così scellerati non li ho mai fatti», ha detto. Aprendo ufficialmente la crisi nel partito teoricamente alleato. «Questo deve essere un momento di autocritica da parte del centrodestra - ha detto il consigliere regionale del Pdl Alessio Saso - Con la Muratorio terza, e neanche seconda, deve iniziare una profonda riflessione interna al Pdl. A Diano il centrodestra, tra Chiappori e la Muratorio, ha comunque quasi il triplo dei voti del centrosinistra». «Il risultato di Diano Marina è evidente ed eclatante - ha aggiunto Marco Scajola - Il Pdl deve fare un grande lavoro di riorganizzazione e di ringiovanimento. Bisogna cercare di risolvere i problemi personali interni».
Netto a Vallecrosia il successo di Armando Biasi, vicesindaco uscente del Pdl, che con il 56,47% ha superato il centrosinistra di Ferdinando Giordano 35,20% e la Lega Nord di Agostino Ontano 8,31%. «Questa è la dimostrazione che il lavoro paga sempre - ha commentato Biasi - Siamo una squadra nuova e vincente nata dall’ottimo lavoro dell'amministrazione uscente Croese. Le nostre parole d'ordine saranno: continuità, serietà e professionalità al servizio dei cittadini». Tra gli altri 20 comuni al voto nell'imperiese anche Aurigo dove Luigino Dellerba con il 70% torna ad essere sindaco, carica che ha già ricoperto per 18 anni dal 1983 al 2001. Aurigo è stato, inoltre, il comune che con l'88,33% ha avuto la maggiore affluenza di tutta la provincia. «Anche quando si vota per elezioni nazionali, regionali o provinciali, l'affluenza nel nostro paese è sempre molto alta - ha detto con soddisfazione Dellerba - credo che anche con la minoranza, dove sono presenti molti giovani, si possa collaborare come è giusto che sia nei comuni piccoli». Una curiosità: la seconda più votata nella lista di Dellerba è stata Maria Teresa Verda Scajola, con 52 preferenze, moglie dell'ex ministro imperiese.
Questi gli altri nuovi sindaci: Silvano Pisano ad Apricale, Gianfranco Colombo ad Armo, Augusto Forno a Borghetto d'Arroscia, Adolfo Ravani a Borgomaro, Fernando Gandolfi a Caravonica, Gianstefano Orengo a Castelvittorio, Oreste Lajolo a Chiusavecchia, Gianna Spinelli a Cipressa, Giuseppe Ricca a Civezza, Antonello Gandolfo a Costarainera, Giacomo Musso a Diano Aretino, Romano Damonte a Diano Castello, Domenico Abbo a Lucinasco, Rinaldo Boeri a Pompeiana, Eliano Brizio a Prelà, Ennio Semeria a Rezzo, Enrico Ilariuzzi a Seborga, Luciano Cane a Terzorio e Elena Corrado a Villa Faraldi.