E il dj mette in vendita l’immondizia via Internet

La spazzatura ormai è un genere e trash significa «alla moda». Dopo aver visto in passerella abiti ispirati alla «munnezza», tra filamenti plasticei griffati, l’immondizia verace ora si vende su e-bay, informa il dj Aniceto, creatura di Chiambretti e autore di un’inserzione «per scegliere vari modelli di sacchetti, come il tipo Porta a porta, autografato da Bruno Vespa, oppure il Matrix, firmato da Mentana». «La mia è una provocazione, ma sarebbe bello se qualcuno comprasse l’immondizia di Napoli, almeno così si risolverebbe il problema dei rifiuti», precisa il dj, autore di controverse versioni dance di Faccetta nera e dell’Inno di Mameli. E se, a Carnevale, in due paesi avellinesi (Paternopoli e Castelvetere sul Calore) hanno sfilato carri con Bassolino raffigurato su un bidone di rifiuti e Pecoraro Scanio, tra cumuli di immondizia, mentre i passanti li assalivano con bombolette spray, a Napoli la «munnezza» si fa spot per l’arte. Il Museo d’arte moderna invita a «scoprire un’altra Napoli» e a visitare le sue sale, piene di Rauschenberg, Pistoletto, Manzoni, Andy Warhol, con lo slogan: «Pigliateve ‘sta munnezza». Ma il popolo di Napoli avrà voglia di «pazziare»?