E la domenica andiamo tutti al supermercato

Basta con le gite fuoriporta o il pomeriggio davanti alla tv. La domenica è il giorno da dedicare a se stessi: comincia con la messa, prosegue con il brunch e la spesa o una passeggiata in città e si conclude in un centro commerciale, dove ormai c’è anche il cinema. Questi in estrema sintesi sono i risultati di un’inchiesta condotta sulla domenica degli italiani da Meta Comunicazione, che ha fatto analizzare da 53 fra opinion maker ed esperti di tendenze sociali oltre 1.600 commenti e dichiarazioni sui principali social network e blog che hanno come argomento il tempo libero. Uno studio da prendere con le molle dal punto di vista statistico generale ma che segnala gli atteggiamenti e i comportamenti in tema di tempo libero di un campione certamente molto rappresentativo dell’ormai robusta minoranza di italiani che su internet si informa e si scambia opinioni ed esperienze. Dunque, a conferma del fatto che la società è radicalmente cambiata rispetto anche solo a 10/15 anni fa, solo il 23% dei navigatori monitorati trascorre la domenica sdraiato sul divano a guardare la tv, solo il 29% passa una parte del pomeriggio a tavola con la famiglia e solo il 15% consacra il giorno festivo alle tradizionali gite fuoriporta. Per il 35% la giornata deve essere «dedicata totalmente a se stessi», senza orari fissi (per il 39%), possibilmente con gli amici (41%). Anche se poi il 55% ammette di fare la spesa la domenica «perché durante la settimana non ho tempo». E se il 49% si dirige verso i centri commerciali, il 61% cerca iniziative culturali e mostre o visita musei in città, dove per lo shopping-tour dichiara di muoversi il 41%. Gli aficionados del cinema sono il 35%, cerca relax nello sport il 26% del campione. Lo stesso campione che riferendosi al passato si divide così: il 43% ricorda che «si stava tutti insieme sul divano a guardare la tv» e il 58% che «c’era l’irrinciabile pranzo con tutta la famiglia».
Però nella nuova domenica italiana, meno domestica del passato, spicca un dato che sa di antico. La messa mattutina è per il 65% un’occasione di aggregazione sociale, per il 39% una risposta all’esigenza di benessere individuale, per il 47% un ritorno alle cose semplici. Rispetto al passato, però, la messa consente e precede un momento di confronto con la famiglia o con gli amici per la programmazione del pomeriggio. «Ci ritroviamo a messa e ci organizziamo per passare la giornata insieme», dice il 57%. «Andiamo a messa e poi vediamo che cosa c’è da fare in giro», spiega il 51%.
Un cambiamento reso possibile anche dal declino dell’appuntamento tradizionale della domenica italiana, il grande pranzo di famiglia. Adesso, poiché non si è più «costretti» a tornare a casa, si sceglie il brunch, il pasto all’americana che negli anni scorsi si era imposto fra i single, per i quali è una buona opportunità per non mangiare da soli a casa e che si sta affermando anche fra le coppie giovani che lo adottano anche per far divertire i bambini e fra quelle con figli più grandi. Sembra funzionare sia per gli orari più flessibili rispetto al pranzo di famglia sia per un’atmosfera meno formale.