E la Duprée chiede i danni per i film hard

Alexandra Duprée, la ragazza squillo nota negli Stati Uniti per aver provocato le dimissioni del governatore dello Stato di New York, Eliot Spitzer, torna a far parlar di sé, stavolta per aver chiesto 10 milioni di dollari (circa 6,38 milioni di euro) di danni a un produttore di video pornografici.
La Duprée, che nei giorni dello scandalo Spitzer compariva come la prostituta Kristen, ha fatto causa al fondatore di video hard della serie «Girls Gone Wild», dicendo di non averlo mai autorizzato a usare il suo nome per la diffusione di video girati nel 2003, quando lei aveva appena 17 anni.
E ieri la Duprée, che ora ha 22 anni, ha affrontato per la prima volta la Corte federale di Miami per sostenere l’accusa contro Joe Francis. L’inizio di una rivalsa economica, dopo che per settimane è stata nell’occhio del ciclone, in America, per aver fatto parte del giro di prostitute dell’Emperors Club Vip, casa d’appuntamenti di Manhattan, frequentata da politici e uomini d’affari.