E la Edison vuol diventare il numero due nel gas

da Milano

Edison importerà dall'Algeria due miliardi di metri cubi di gas naturale all'anno tra il 2008 e il 2019. È quanto prevede un contratto di approvvigionamento sottoscritto con l'algerina Sonatrach. La nuova capacità sarà resa disponibile attraverso il gasdotto Transmed e grazie alla prima fase del potenziamento del Trans Tunisian Pipeline Company (Ttpc) che collega l'Algeria all'Italia tramite la Tunisia. La fornitura di gas - spiega un comunicato - sarà avviata tra giugno e ottobre 2008, a seconda del completamento dei lavori per il potenziamento del gasdotto. Il gruppo di Foro Buonaparte, afferma un comunicato, si è dato «l’obiettivo di diventare il secondo operatore nazionale anche nel settore degli idrocarburi». Il piano industriale di Edison «prevede il raggiungimento di una disponibilità di gas pari a 19 miliardi di metri cubi l’anno e una quota di mercato di circa il 20 per cento».
Fra gli altri progetti in campo nel settore idrocarburi, Edison vanta la realizzazione in corso del rigassificatore di Rovigo, unico attualmente in costruzione in Italia, che sarà operativo nel 2008. Edison è anche impegnata in un altro terminale di rigassificazione in Toscana e in due nuovi gasdotti: il Galsi (Algeria-Italia) e l'Igi (Italia-Grecia). Il Galsi collegherà il Paese africano con la Sardegna (permettendone la metanizzazione) e quindi con la Toscana. L’Igi porterà il metano che attraverso Turchia e Grecia proverrà dalla Russia e dall’Azerbaijan.
Oltre a Edison, Sonatrach ha siglato altri tre contratti con società italiane. I contratti, ha annunciato Sonatrach, sono stati conclusi con Compagnia italiana Gaz (Mogest) per 500 milioni di metri cubi l'anno, World energy, per 450 milioni, e Bridas Energy international, per 250 milioni. Sonatrach vuole arrivare ad esportare 85 miliardi di metri cubi l'anno di gas entro il 2010.
Intanto ieri Edison e Aem hanno presentato ricorso al Tar della Lombardia contro la delibera dell'Autorità per l'energia che stabiliva gli incentivi per la riunificazione della rete nazionale di trasmissione elettrica. Per Edison e Aem, secondo quanto riferisce l’agenzia Radiocor, la delibera fissava termini troppo stretti - entro il 30 aprile scorso - per perfezionare le operazioni. Le cifre sul tavolo sono importanti: per la cessione della rete che è nel portafoglio di Edison ed Aem, indiscrezioni di stampa hanno parlato di quasi 400 milioni. Gli incentivi previsti dall'autorità ammontavano complessivamente a 14 milioni.