E Fabio Fazio brinda all’apertura del ristorante dell’ex capo Br Fenzi

Pentito nel 1982, ha inaugurato da poco il locale «Ombre rosse»

da Genova

Dicono che prometta bene, dal punto di vista enogastronomico, questo locale piccolo, grazioso, qualcosa di più confortevole di una trattoria tipica e di meno pretenzioso di un ristorante classico. È stato appena inaugurato in vico Indoratori, uno dei carruggi del centro storico di Genova, alla presenza del conduttore Fabio Fazio e di un cenacolo di artisti, critici, docenti universitari e compagni. Ma «Ombre rosse» - un nome, forse anche un programma, John Wayne-Ringo e gli indiani non c’entrano - pare caratterizzarsi per qualcosa di più: intanto, la vocazione alla cultura (che un tempo si sarebbe definita radical chic), grazie alla titolare dell’esercizio, Isabella Ravazzi, più nota come femminista vicina ad Autonomia negli anni Settanta, che per la successiva conversione ai fornelli e alla filosofia di Slow food. Soprattutto però «Ombre rosse» promette bagliori intellettuali a denominazione d’origine certificata e garantita - come i vini sontuosi della cantina -, per la presenza, un po’ defilata, ma significativa, del professor Enrico Fenzi, consorte della signora Ravazzi. Sì, proprio lui, Fenzi, il professore di Letteratura italiana all’Università di Genova che occupa un posto particolare nella storia delle Brigate rosse.
Fenzi diventa clandestino a 40 anni, dopo l’arresto avvenuto nel 1979 e bissato nell’81. Più volte processato e condannato, si dissocia dalle Br in carcere nel 1982. Tornato agli studi letterari, si concede infine alla scrittura: pubblica, fra l’altro, le edizioni commentate del Secretum e del De ignorantia di Petrarca, il volume «Saggi petrarcheschi» e un libro su Cavalcanti. Ma non elude argomentazioni più impegnate, dando alle stampe «Armi e bagagli - Un diario delle Brigate rosse» (Costa & Nolan, due edizioni), definito a suo tempo «un libro irrinunciabile, il racconto della sua esperienza al servizio della stella a cinque punte». Difficile pensarlo ora con addosso il grembiule blu di ordinanza, alle prese con lo stoccafisso accomodato alla ligure o l’orata di scoglio ai profumi mediterranei.