E Facebook "fiorisce" per sostenere la ricerca

Nel fine settimana i volontari della "Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica" presenti nelle piazze italiane.
Per aiutarli basta adottare fin da subito il ciclamino, simbolo della onlus creata e presieduta da Matteo Marzotto,
come immagine del proprio profilo Facebook<br />

Porta in rete la solidarietà, pubblicando come immagine del tuo profilo Facebook il ciclamino simbolo della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica onlus (FFC): un gesto semplice, che non costa nulla, ma in grado di richiamare molta attenzione. Anche quest’anno è partita la Settimana Nazionale per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, in particolare sabato e domenica i volontari della fondazione, creata e presieduta da Matteo Marzotto, saranno presenti nelle piazze dei più importanti comuni italiani con l’iniziativa "Ciclamini per la Ricerca" per divulgare informazioni su questa grave malattia genetica e per raccogliere fondi a sostegno dei progetti della fondazione.

Stimolare e sostenere il meglio della ricerca italiana. La findazione promuove, seleziona e finanzia progetti avanzati di ricerca clinica e di base per migliorare la durata e la qualità di vita dei malati e sconfiggere definitivamente la malattia genetica grave più diffusa tra le popolazioni occidentali, trasmessa ereditariamente dai genitori attraverso un gene mutato di cui sono portatori sani, spesso purtroppo inconsapevoli, circa 3 milioni di persone in Italia. I progetti sin ora finanziati sono 192 e hanno coinvolto oltre 400 ricercatori italiani e 164 laboratori e centri di ricerca.

La Fondazione si è volontariamente sottoposta alla procedura di valutazione che ne ha sancito la certificazione di aderenza alla carta della donazione, quale organizzazione che opera secondo criteri di efficienza, trasparenza, credibilità e onestà. Ed è così entrata a far parte del ristretto numero di realtà italiane riconosciute con queste caratteristiche dall’Istituto italiano della donazione. Annualmente viene sottoposta a verifiche mirate a consentire il mantenimento dei requisiti richiesti dall’Istituto, in presenza dei quali può utilizzare il marchio "Donare con fiducia" a garanzia dei donatori.