E Fassino «resuscita» l’Avvocato

In tempi di sondaggi che evidenziano la costante erosione dei presunti consensi della coalizione di centrosinistra, ognuno si aggrappa a ciò che può. Piero Fassino ha deciso - con un'operazione forse un po' macabra - di tirare in ballo chi non c'è più e soprattutto, quindi, non può smentire. Così, da buon torinese, intervenendo a un dibattito a Milano, il segretario della Quercia ha tirato fuori il «santino» Gianni Agnelli per affermare che nel 2001 l’Avvocato era «preoccupato» della possibile vittoria del centrodestra alle elezioni politiche. Racconta Fassino: «Nel 2001 mi capitò di avere uno scambio di vedute con Gianni Agnelli, con il quale ero solito avere frequentazioni, anche per ragioni geografiche. Ragionando insieme sulle elezioni imminenti, l'avvocato mi disse: “Voi perderete, questo è certo. Ma io sono molto preoccupato. Perché questi non sanno come va il mondo”. In una sola frase, fu una di quelle volte in cui lui era maestro, l'Avvocato aveva espresso per intero il senso della sua preoccupazione». Insomma, totale identità di vedute tra il «capo» dell’ex partito dei lavoratori e l’emblema del capitalismo. Impossibilitato a ribattere.