E la Festa del cinema cambia registro: stop alla mondanità

Annullata in segno di lutto la grande festa a Cinecittà che prevedeva l’impegno di Jovanotti negli ormai insoliti panni di dee jay

Ariela Piattelli

La Festa del Cinema cambia registro. Lo cambia perché è cambiato molto dopo l’incidente nella linea A della metropolitana costato la vita a una ragazza di trent’anni. La tragica notizia ha varcato subito, quasi in tempo reale, la soglia dell’Auditorum mentre iniziava e si preparava il quinto giorno della Festa del Cinema. Ieri c’era già la consueta fila mattutina alla biglietteria, e la sala stampa, da dove è partita la terribile eco che ha attraversato il Parco della Musica per ore ed ore, in quel momento lavorava a pieno regime sugli eventi del giorno. Poi tutto è cambiato: confusione, telefonate ad amici, parenti e conoscenti, per alcune persone attimi interminabili di angoscia. Chi era nella sala Santa Cecilia a vedere la preview per la stampa di The Stone Council è venuto a conoscenza dei fatti soltanto dopo l’uscita dalla proiezione. «Appena ho messo piede fuori dalla sala verso le 11.45 - racconta una giornalista che era in sala ad assistere alla proiezione del film - mi hanno dato subito la notizia. Poi ho visto molta gente al telefono. Arrivata in sala stampa i colleghi mi hanno raccontato tutto».
Sull’atmosfera mondana della kermesse è calato il sipario. Restano per il momento gli eventi per i cinefili e addetti ai lavori. Si continua con le proiezioni (precedute da un minuto di silenzio) e conferenze stampa. Basta invece con passerelle, photo-call ed eventi mondani. Monica Bellucci, che recita in The Stone Council ed era attesa sul red carpet ieri sera, ha appreso la notizia poco prima della consueta conferenza stampa mattutina. Si è detta sconvolta da questo fulmine a ciel sereno e per questo voleva annullare l’incontro con i giornalisti. Poi l’incontro c’è stato, ma l’atmosfera non era certo quella propria di una festa. «Sono sicura che ci sentiamo tutti un po’ stupidi a parlare di cinema oggi» ha detto l’attrice a ragione, visto che in certi casi può sembrare superfluo parlare di personaggi, regia e ruoli, visto quello che accadeva a piazza Vittorio Emanuele. Alla Bellucci si è unito il regista tedesco Didi Danquant, arrivato ieri alla Festa per presentare il suo Offset. Dopo il minuto di raccoglimento per ricordare Alessandra Lisi, la ragazza rimasta uccisa nell’incidente, il regista ha sottolineato come sia assurdo parlare di cinema in questi tragici momenti. Momenti che sconvolgono inevitablimente la programmazione della Festa.
È passata anche la voglia di ridere e, dopo la cancellazione della conferenza stampa di Fascisti su Marte di Corrado Guzzanti, si rinviano e si annullano gli eventi di punta. Annullata la festa di chiusura a Cinecittà con Jovanotti prevista per sabato sera, lo ha confermato lo stesso presidente della manifestazione Goffredo Bettini. Annullate anche la diretta di Mtv da piazza Augusto Imperatore, e la serata di musica per film prevista all’Eur domani sera. La serata della moda, che doveva tenersi questa sera, slitta invece a sabato. Anche gli sponsor e i main partner della Festa, come la Bnl e la Bmw, si sono uniti al cordoglio per la tragedia avvenuta.
Secondo Gianni Alemanno bisognerebbe valutare di sospendere la Festa «perché non credo sia il caso di continuare con la città in lutto» dice l’esponente di Alleanza Nazionale. Intanto anche oggi si continua con film e conferenze stampa. D’altronde «the show must go on», come si suole dire in questi casi. E non c’è dubbio che come commenta Maurizio Costanzo questo incidente «ha fatto male anche alla Festa».