E la Fiat sfonda quota 22 euro

Non accadeva dal settembre 2001 Iveco annuncia joint venture in Russia

da Milano

L’effetto 500 continua a far da traino a Fiat in Piazza Affari, dove ieri il titolo ha guadagnato l’1,66 portandosi, per la prima volta dal settembre 2001, sopra i 22 euro (a 22,11 euro). Un rialzo legato anche alla firma di un contratto di joint venture tra Iveco, società della casa torinese, e il gruppo industriale Samotlor-NN, uno dei maggiori carrozzieri russi, per la produzione in Russia del veicolo commerciale leggero Daily, e alla lettera d’intenti siglata da Magneti Marelli per la creazione di una società mista con la russa Avtopribor per quadri di bordo.
Gli investitori scommettono comunque soprattutto sul successo della nuova 500, per la quale le prenotazioni sono già arrivate a quota 25mila, come ha annunciato nei giorni scorsi il presidente del Lingotto, Luca Cordero di Montezemolo. Gli ordini hanno dunque raggiunto la metà della produzione prevista per quest’anno, e secondo quanto dichiarato martedì scorso dal numero uno di Fiat Auto, Luca De Meo, per far fronte alle richieste potrebbe essere necessario portare a 140mila unità la produzione complessiva. Il prossimo debutto dell’utilitaria, che sarà lanciata il prossimo 4 luglio a Torino con una grande festa cui dovrebbero prender parte oltre 7mila invitati provenienti da 63 Paesi, sta inoltre avendo riflessi positivi anche sul mercato dell’auto, dove in base alle stime di fonti del settore le immatricolazioni dovrebbero aver fatto segnare in giugno una crescita del 4%.
Il buon andamento delle vendite sarebbe comunque imputabile anche agli incentivi governativi, grazie ai quali “sorridono” le casse dell’Erario. Nei primi sei mesi di applicazione del bonus (da ottobre 2006 a fine marzo 2007) sono state rottamate 635.597 auto euro0 o euro1. Di queste, 136.296 sono state oggetto del riacquisto di una vettura euro4 per la quale è in vigore il bonus statale di 800 euro oltre l’esenzione del pagamento del bollo per 2/3 anni. Secondo l’Unrae, lo Stato ha speso per il provvedimento 155 milioni in totale e ne ha incassati 270 a livello di Iva, con un saldo attivo di 115. Al primo posto tra le case più avvantaggiate dal bonus la Fiat, seguita da Ford e Opel.
Per quanto riguarda ancora la partnership di Iveco in Russia, è previsto un programma di progressiva localizzazione di attività industriali nell’area di Nizhniy Novgorod che condurrà, nel medio termine, a una capacità produttiva installata di 25mila unità annue del Daily. È previsto un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro, finanziati dagli azionisti secondo la composizione della nuova joint venture.