E in via Fieschi ormai c’è il culto di Re Mino

A pagina 6 c’è Claudio Burlando, merita la foto grande, è il presidente della Regione. Nelle altre pagine ci sono tutti gli altri, una foto segnaletica per ognuno dei consiglieri regionali e degli assesori. Ma su tutti c’è lui, il presidente del consiglio regionale Ronzitti Giacomo, ribattezzato Re Mino da quando s’è messo in testa di dare autonomia a quella che d’ora in poi si chiamerà Assemblea legislativa ligure, la riforma passa oggi.
Erre Elle, rivista di informazione sull’attività regionale. La legge solo chi di quel che accade in Regione sa fin troppo, e infatti Ronzitti vuole potenziarla. A pagina 4, prima di Burlando, c’è Re Mino che si fa intervistare sul Parlamento, della Liguria naturalmente, cioè l’Assemblea di cui sopra, insomma il consiglio. A pagina 40 c’è Re Mino con i giovani, a pagina 41 con Fernanda Contri, a pagina 43 alla festa delle donne, a pagina 46 per la Liberazione, a pagina 47 per le foibe, a pagina 51 aull’Europa. E ancora a pagina 54, lì si parla di satira e quindi ci stava bene la vignetta di Davide Sacco il vignettista del Giornale. Otto immagini per un numero, ma poi c’è l’edizione speciale, quella sulla mostra «la rinascita del Parlamento», con la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ci sono più foto di Re Mino, che del capo dello Stato. La prima è in copertina, ma la foto grande Ronzitti l’ha lasciata a Napolitano. E poi pagina 4 da solo, a pagina 7 i due presidenti insieme, a pagina 8 Ronzitti è con il presidente della Corte Costituzionale Annibale Marini. Ma la più bella arriva in fondo, nella pagina della «mostra sui giornali». C’è Re Mino nell’articolo centrale, quello che si vede meglio. E fanno cinque foto. Dice Gianni Plinio il capogruppo di An che «siamo al culto della personalità di staliniana memoria, altro che Castro». Ma dovrà pure avere i suoi vantaggi, essere Re.