E finalmente apparve una finestra

Dàgli oggi, dàgli domani, finalmente anche alla Rai l’hanno capito: a volte basta aprire una finestra per vedere tutto. Come è successo ieri. Mentre l’Italia del calcio stava giocherellando l’ultimo quarto d’ora dell’indecorosa torta con il Camerun, sulla pedana del fioretto Salvatore Sanzo lanciava la sfida a un giapponese per entrare in finale. Senza pensarci su troppo, il coordinatore Eugenio De Paoli ha preso la storica decisione: prima una timida incursione nella scherma con finestra sul calcio, poi di nuovo spazio alla melina di Giovinco e soci, con il riquadro per Sanzo, quindi un rimpallo continuo a spazi alternati. Da Tianijn il tandem Civoli-Dossena non sapeva più cosa dire: «La gente comincia spazientirsi» aveva cautamente annunciato Dossena già al 62’. Seguito quattro minuti dopo da un più perentorio «stanno spazientendosi, si distraggono con la ola», scoprendo in Civoli una spalla sorprendentemente spiritosa: «Sì, hanno trovato il rimedio da soli». Mai viste, nemmeno nelle ultime giornate del nostro campionato, farse del genere, fino al provvidenziale ingresso nei teleschermi del fioretto.
Già che ci siamo, un’unica, minuscola rimostranza, nella Giornata della Rivoluzione. Il riquadro che mostrava il punteggio, in turbinoso aggiornamento, dei due fiorettisti nascondeva con irritante puntiglio il parziale di Sanzo. Chissà come saranno fischiate le orecchie al coraggioso De Paoli: spostate di un centimetro quella finestra! Comunque il dado è tratto, viva la Rai.