E Fini medita sull’anima

Per Gianfranco Fini questa è una stagione nuova. Lui che viene dalla trincea, ora è super partes, carica istituzionale, garante di tutti i deputati. Normale che adesso veda la politica sotto una luce nuova, pacificata, eterea. È così che nella prefazione a un libro sull’Estetica della politica (autore Pierfranco Bruni, per un piccolo editore di Cosenza) Fini rimprovera alla politica di oggi una cosa: non ha abbastanza anima. «Tra la politica e la cultura deve esserci simbiosi», scrive Fini citando George Orwell, lo scrittore di 1984. E per evitare il «suicidio» della politica Fini indica una strada precisa: «la metamorfosi, il viaggio». Ma non ditelo a Storace o alla Santanchè.