E Finmeccanica punta su Tokio Zappa: «Aerospazio nel mirino»

da Milano

Italia e Giappone voglio rafforzare la collaborazione industriale, specie nei settori dell’alta tecnologia. Questo il tema della 20ª edizione dell’assemblea dell’Italy-Japan business group (IJbg), che si svolge a Venezia con una folta partecipazione di imprese dei due Paesi.
L’Italia aspira innanzitutto a riequilibrare l’interscambio, sempre più sbilanciato in favore del Giappone, con un disavanzo di oltre un miliardo di euro nel 2007 su un volume di 9,7 miliardi. E a trainare questo sforzo potrebbe essere Finmeccanica. Non a caso il co-presidente italiano dell’IJbg è Giorgio Zappa, direttore generale del gruppo. Secondo Zappa, «intanto è possibile, anche se difficile, conquistare una fetta del bilancio giapponese della difesa, che vale 50 miliardi di dollari all’anno».
Finmeccanica vuole inoltre «creare cooperazioni stabili con industrie nipponiche, tenendo conto che nel medio termine Tokio eliminerà i vincoli all’export di tecnologie militari».
Una partnership consolidata (attraverso investimenti, acquisizioni in Giappone di componenti elettroniche) può avere una dimensione strategica. Quando cadranno le barriere, dice Zappa, potranno infatti essere possibili joint venture e accordi commerciali. E il Giappone è potenzialmente in grado di ripetere quanto ha fatto nell’industria automobilistica anche nel settore aerospaziale.
Le prospettive immediate in Giappone riguardano gli elicotteri di AgustaWestland, con un business di 2-3 miliardi di dollari nel giro di pochi anni; Alenia Aeronautica, che insieme a Bae Systems propone il caccia Typhoon all’aeronautica giapponese; l’intero settore dell’elettronica per la difesa e la sicurezza interna; i servizi spaziali, le artiglierie per le unità navali. Per il Giappone la collaborazione con aziende italiane ed europee è una alternativa vantaggiosa, anche per quanto riguarda il trasferimento di tecnologie, al tradizionale rapporto con gli Stati Uniti. L’Italia con lo IJbg si è mossa con anticipo rispetto ad altri paesi europei, ma deve guardarsi dalla forte concorrenza della Francia.
Ovviamente non ci sono solamente l’aerospazio, la sicurezza e la difesa al centro degli incontri di Venezia, molte sono le aree nelle quali si cercano intese e la cooperazione poi non riguarderà solo grandi gruppi, ma anche piccole e medie imprese.