E Finmeccanica vola in Borsa

Il dossier Thales continua a scaldare il titolo: più 1,95%

da Milano

Decolla in Borsa il titolo Finmeccanica (più 1,95% a 0,76 euro) sulle ali del possibile accordo con il gruppo francese Thales per dare vita a un’alleanza nel settore dell’elettronica per la Difesa che si collocherebbe al primo posto a livello mondiale, con un fatturato pro forma di quasi 10 miliardi di euro.
Dal Salone aerospaziale in corso a Le Bourget il numero uno di piazza Monte Grappa ha confermato l’attenzione per un’eventuale proposta che arrivasse da Parigi, mentre secondo fonti del Tesoro c’è un interesse per un primo pacchetto di azioni Thales, pari al 5,7%, che il gruppo aerospaziale transalpino Dassault ha annunciato di voler vendere «sul mercato».
Un primo acquisto di titoli agevolerebbe il raggiungimento di un equilibrio tra soci francesi e italiani, visto che i conferimenti da parte francese hanno, sulla base dei dati 2004, un valore più che doppio rispetto a quelli italiani. Sicuramente l’esborso da parte italiana sarebbe quindi significativo. Un accordo Thales-Finmeccanica, ancorché di complessa costruzione, anche a causa della sovrapposizione di prodotti di diversi settori critici, avrebbe però diversi pregi. Permetterebbe alla Francia di completare il riassetto della propria industria aerospaziale, creando un colosso in grado di competere con i grandi gruppi statunitensi, mentre per Finmeccanica ci sarebbe una coleadership nel settore forse più promettente dell’industria militare e un possibile accesso al mercato militare francese, ampliando ancor di più la base dei clienti principali.
E se oggi Finmeccanica è protagonista di una partita di tale importanza è solo perché ha le spalle abbastanza larghe nel settore elettronico, con 3,1 miliardi di euro di fatturato pro forma dopo l’acquisizione del business elettronico britannico di Bae Systems, che si sta dimostrando quindi un altro buon affare, così come l’acquisizione del 50% di Agusta Westland.