E Formigoni non chiude la partita «Tanti nomi, meglio le primarie»

Il governatore cauto: «Silvio rimane in sella ed è ancora presto per parlare del suo successore. Facciamo scegliere agli elettori dopo la caduta del governo»

da Milano

Un’investitura di Gianfranco Fini? «È eccessivo. Berlusconi ha parlato di lui come possibile leader del centrodestra ma ce ne sono anche altri» frena Roberto Formigoni. Le sue ambizioni sono note e il presidente della Lombardia non si tira certo fuori dalla mischia, anzi rilancia l’idea di un ricorso agli elettori per scegliere l’erede del Cavaliere: «Le primarie o comunque una forma di consultazione del popolo sono un passaggio giusto e inevitabile».
Vuol dire che per scegliere il futuro leader non basta una decisione dei vertici?
«Premetto che Berlusconi è saldo in sella con la capacità e la voglia di essere leader della coalizione. Detto questo, è anche vero che ha dichiarato più di una volta di non voler essere il futuro candidato. Se così fosse, Fini è una delle più illustri personalità del centrodestra ma non l’unica».
È un no alla leadership di Fini?
«Stimo Gianfranco, è un amico, ha tutte le caratteristiche adatte ma è presto per dire che sarà necessariamente lui. È presto per fare una scelta del genere. In questa fase bisogna prima ricostruire l’unità dei partiti della Cdl, poi eleborare programmi e proposte che siano una novità rispetto al 2006. La scelta del candidato avverrà dopo».
Ma il dibattito è già acceso, tanto che Berlusconi ha parlato di Fini come candidato alla guida del partito unitario.
«Appunto, la scelta di Fini è legata alla nascita del partito unitario e in questo momento non mi sembra che ci siano le condizioni, dal momento che sia l’Udc che la Lega sono contrarie. Se ci sarà il partito unitario sarà un’altra storia e avrà anche più senso una leadership di Fini, ma se rimangono i partiti è giusto che il candidato sia di Forza Italia».
Pensa che Forza Italia sia più legittimata a esprimere il leader rispetto agli altri partiti della coalizione?
«In Forza Italia ci sono diverse figure che potrebbero essere altrettanto all’altezza di Fini e in una democrazia normale è normale che il candidato premier sia espresso dal partito di maggioranza. Non dimentichiamoci che spesso abbiamo criticato proprio su queste basi la candidatura di Romano Prodi».
Se ci saranno le primarie, Formigoni sarà candidato?
«Ci sono anche io, ma non sto candidandomi né non candidandomi. Dico che serve circolarità tra i leader, immagino primarie anche con tre, quattro, cinque protagonisti».
Come vede un ticket Fini-Formigoni?
«Vedremo, è presto anche per parlare di questo. Comunque è sempre meglio correre per il primo posto...».
E quando arriverà il tempo delle primarie?
«Quando cadrà il governo Prodi. Ma non facciamoci illusioni, questa maggioranza è come Ercolino resta in piedi. E poi insisto: vedo Berlusconi ben saldo in sella...».