E Gazzoni si rivolge al giudice

Milano. È già allarme rosso per i bilanci. «Sarà un’estate caldissima perché moltissime società di A e B non sono in regola con i bilanci», afferma Aldo Spinelli, presidente del Livorno e consigliere di Lega. In B sono almeno una decina i club che devono fare i conti con indebitamenti e insolvenze. Dico solo che Bologna, Atalanta e Brescia, tutte e tre retrocesse dalla A alla B, sono risultate in perfetta regola con i conti dopo un’accurata revisione della Deloitte e hanno pagato sul campo ingiustamente il fatto di aver rispettato le regole. Una vera ingiustizia se si pensa alle tante società che invece di pagare il fisco e i calciatori hanno pensato a rinforzarsi in campagna acquisti pur non essendo in regola con i conti».
Spinelli accenna poi al Napoli: «Sono certo che il Napoli sarà ripescato in B. Tuttavia, se si fanno rispettare le regole per cui chi non è a posto coi conti va fuori, il calcio italiano in questo momento è talmente rovinato che il club di De Laurentiis potrebbe essere paradossalmente ripescato anche in serie A. In Consiglio di Lega mi batterò con estrema determinazione affinché vengano fatte rispettare le regole evitando concorrenze sleali. Chi è a posto deve essere tutelato. Addirittura chiederò di eliminare alcune deroghe sul pagamento degli stipendi arretrati ai calciatori che, a mio avviso, sono una agevolazione troppo grande per le società. Gli ultimi tre stipendi arretrati i club possono pagarli a dicembre; ma si deve sapere che gli ultimi tre stipendi arretrati equivalgono per ogni società a circa 10 miliardi delle vecchie lire?».
La stessa battaglia preannunciata da Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli: «Siamo pronti a vigilare attentamente sui bilanci dei club che potrebbero non essere in regola per l’iscrizione ai campionati». Sorride amaro Giuseppe Gazzoni Frascara, l’uomo che ha scoperto il “doping amministrativo” e che potrebbe ritrovare la A persa allo spareggio proprio grazie ai bilanci altrui.

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