E il generale rimosso medita il ricorso al Tar

L’ex comandante della Guardia di finanza, generale Roberto Speciale, "sta riflettendo sull’ipotesi di fare ricorso al Tar contro la sua
rimozione"

L’ex comandante della Guardia di finanza, generale Roberto Speciale, «sta riflettendo sull’ipotesi di fare ricorso al Tar contro la sua rimozione: aspetterà qualche giorno per decidere, in attesa delle evidenze documentali che stanno venendo fuori dalla procura di Roma». Ad affermarlo è il presidente della commissione Difesa del Senato e leader del movimento Italia nel mondo, Sergio De Gregorio. «Il generale - spiega De Gregorio, vicino all’ex comandante della Gdf - in queste ore si è chiuso in una riflessione attenta su cosa fare. Io sono convinto che questa volta verrà appurata con chiarezza la verità dei fatti e che la procura di Roma farà giustizia delle menzogne che hanno velato la dignità dell’uomo». «Se il magistrato - prosegue il senatore - sancisse che il generale è stato vittima di un’ingiustizia immeritata, lui potrebbe sentirsi libero di considerare la possibilità di ricorrere al Tar». Ciò, aggiunge, «sarebbe un modo per salvaguardare la sua dignità, non per fare la guerra al nuovo comandante della Gdf»