E il Giappone si prepara a una mini-stretta sui tassi

Nishimura: «Aspettare troppo non è prudente»

da Milano

Per il vicegovernatore della Banca del Giappone, Toshiro Muto, l’istituto centrale non ha alcun piano predefinito sul ritmo degli aggiustamenti dei tassi d’interesse e gli interventi dipenderanno dai miglioramenti dell’economia e dei prezzi. «Credo che l’economia proseguirà probabilmente sulla strada di un recupero sostenibile, con prezzi stabili», ha detto ieri durante un incontro chiuso alla stampa. È dal febbraio scorso, quando l’istituto centrale ha varato una stretta da un quarto di punto, che la Banca del Giappone non interviene sui tassi. Secondo le attese, l’istituto dovrebbe confermare lo status quo di politica monetaria in occasione della riunione della settimana prossima.
I tassi dovrebbero essere alzati in agosto allo 0,75%, massimo degli ultimi 12 anni. Un orientamento che sembra trovar conferma nelle dichiarazioni del consigliere dell’istituto centrale, Kiyohiko Nishimura, secondo il quale la banca non dovrebbe aspettare troppo prima di aumentare i tassi, dal momento che le condizioni dell’economia sono favorevoli e i prezzi mostrano chiari segni di ripresa. «Restare fermi (in politica monetaria) non è una strategia prudente nel lungo periodo», ha sottolineato, dal momento che un’accelerazione dell’attività potrebbe in futuro causare brusche oscillazioni e richiedere grandi aggiustamenti. Nishimura ha inoltre sottolineato il grande impatto che gli investitori giapponesi al dettaglio hanno sul mercato valutario, tanto da ridurre la volatilità nei movimenti dollaro-yen.