E in Giappone tassi allo zero

Come preannunciato, la Banca centrale del Giappone ha deciso ieri di mantenere a zero i tassi di interesse, nell’ambito della politica monetaria con cui per anni ha cercato di contribuire alla ripresa della stagnante economia nipponica. Ma ora il Sol Levante punta all’espansione e l’istituto ha comunicato una riduzione della soglia di riferimento sull’enorme liquidità in eccesso che assicura al mercato: l’ammontare è stato abbassato a 25.700 miliardi di yen (179 miliardi di euro) dai precedenti 30mila miliardi. Il governatore, Toshihiko Fukui, ha affermato che la Banca centrale deciderà le mosse future seguendo con attenzione l’evoluzione dell’espansione economica e dell’andamento dei prezzi. Secondo Jun Yamamoto, senior economist dell’istituto di ricerche Mizuho di Tokyo, la Banca centrale procederà alla sua prima stretta sui tassi in luglio o agosto, aumentandoli di 25 punti base.