E' giusto abbattere i cani randagi?

La tedesca assalita mentre faceva footing a Scicli ha perso l’occhio
destro ed è ancora sotto choc. La turista azzannata sulla spiaggia
rimarrà sfigurata. Si apre il dibattito: è giusto abbattere i randagi? <strong><a href="/a.pic1?ID=337308">Sì, sono dei killer</a></strong> / <strong><a href="/a.pic1?ID=337309">No, la colpa è degli uomini</a></strong>

Antonio Lucano

Ha perso l’occhio destro, ha il viso sfigurato ed è ancora sotto choc. Una notte da incubo per Marya, la ragazza tedesca di 24 anni, aggredita l’altroieri da un branco formato da 6-7 cani randagi mentre faceva jogging sulla spiaggia di Sampieri, territorio del comune di Scicli, nel Ragusano, nell’ultimo giorno della sua vacanza in Sicilia. «La prognosi resta riservata», dice il direttore generale del «Cannizzaro» di Catania dove la ragazza è ricoverata dopo essere stata aggredita al volto e agli arti dai cani. Intanto, fra Scicli e Marina di Modica proseguono le ricerche del branco di cani randagi il cui numero, complessivo, è imprecisato.

Nelle ultime 48 ore ne sono stati catturati cinque. Intanto ieri mattina si è svolta l’udienza davanti al gip del tribunale di Modica che deve decidere sull’arresto di Virgilio Giglio, 64 anni, l’uomo che sarebbe il proprietario dei cani che hanno sbranato il piccolo Giuseppe Brafa (nella foto tonda in basso), ridotto in gravi condizioni la ragazza tedesca e ferito due carabinieri. Al Gip Maurizio Rubino, che si è riservato di decidere, l’uomo ha detto che i cani-killer non sarebbero i suoi e che a compiere le aggressioni sarebbe stato un altro branco. Il sindaco di Modica, Antonello Buscema, la scorsa notte ha emanato un’ordinanza esecutiva con la quale dispone l’abbattimento «da parte di tutte le forze dell’ordine, dei cani abbandonati di cui risulti la pericolosità presenti nel territorio comunale ad iniziare dalla località balneare di Marina di Modica fino al confine con il territorio del Comune di Scicli e ciò di concerto con il competente ufficio veterinario». Proprio ieri, nel Ragusano, teatro delle aggressioni del branco killer, i Nas hanno sequestrato due canili per le loro gravi condizioni igienico–sanitarie.

Gli stessi Nas hanno depositato alla Procura di Modica la loro relazione sulle eventuali responsabilità di omesso controllo della popolazione canina da parte delle autorità amministrative del comune di Scicli preposte alla salute pubblica dopo la morte di Giuseppe e il ferimento della turista tedesca. Ma i controlli sui canili non lambiscono solo il Sud. Un sequestro è avvenuto anche a Cremona per mano di Clementina Forleo. Il gip ha esaminato gli atti dell’indagine sul Rifugio del cane e si è convinta che nel canile comunale di Cremona le presunte uccisioni degli animali avvenissero anche per mano di due volontarie.