E Google va all’attacco di Microsoft: pronto il software anti-Windows

da Milano

Nella giornata delle sfide non poteva mancare un ennesimo capitolo della ormai lunga guerra da Google e Microsoft. Se infatti Google è la regina dei motori di ricerca con una quota di mercato pari al 60%, Microsoft lo è sul fronte dei browser, ossia dei programmi che servono per navigare in rete. Qui il dominio della società fondata da Bill Gates tramite il suo prodotto di punta Internet Explorer raggiunge il 74%. E dopo l’annuncio la settimana scorsa di una funzionalità di Explorer che in pratica toglie ogni traccia delle preferenze degli utenti dal browser, Google ha lanciato una contromossa. Si tratta di «GoogleCrome», un nuovo sistema di navigazione che sarà messo a disposizione degli utenti di Windows e in seguito sarà esteso a quelli di Apple e Linux. GoogleChrome consentirà ai propri utenti di scaricare più velocemente i video e i programmi più pesanti che il web offre, superando le specifiche tecniche degli attuali browser, che si limitano a puntare sulla facilità di navigazione e gestione di testo e grafica.
Con il nuovo browser, inoltre, sarà possibile caricare le pagine più velocemente e con maggiore sicurezza, anche grazie al «doppio v8», un nuovo strumento di lettura dei codici JavaScript. Le informazioni fornite da Chrome saranno organizzate in schede e ogni programma web avrà la propria finestra di lancio. Inoltre grazie al sistema «incognito» ogni navigatore avrà a disposizione una finestra personale in cui sarà bloccato l’accesso da parte di esterni a tutto ciò che è registrato, incluso l’elenco dei siti preferiti dall’utente.
«Abbiamo compreso - spiega il vice presidente del settore produzione di Google, Sindar Pichai - che il web si è affrancato dalla ricerca di semplici pagine di testo e dalle applicazioni interattive; abbiamo, quindi, avuto la necessità di ripensare al concetto di browser». E l’ispirazione per il nuovo browser, come affermano gli stessi ingegneri di Google, è arrivata dall’analisi e dal confronto con altri prodotti open-source a disposizione: da Safari di Apple, a Firefox di Mozilla.
Per questo motivo, anche i codici di gestione programmi di Chrome saranno a disposizione di ricercatori di altre aziende, allo scopo di espandere e migliorare l’utilizzo e l’interfaccia dei browser. Google ieri ha guadagnato in Borsa circa il 2%, Microsoft lo 0,77%.