E il governo tecnico nasce «made in Bocconi»

MNon si può dire che la Bocconi non sia Università d’eccellenza per la formazione della classe dirigente. Non è un caso che venerdì, alla premiazione dell’alumnus dell’anno, il premiato fosse Fabrizio Saccomanni, laurea in economia e commercio nel ’65, oggi dg di Bankitalia, candidato governatore. Ma attenzione a non farsi prendere la mano. O il verbo, come è accaduto al consigliere delegato dell’ateneo Bruno Pavesi che, nel ricordare quanti laureati eccellenti la Bocconi abbia dato al Paese, ha indicato come tra i presenti ci fossero anche un potenziale premier e un ministro del Tesoro. Così rivolgendosi al tavolo d’onore dove sedevano Mario Monti e Alessandro Profumo. Governo tecnico made in Bocconi, dunque. Manca solo qualche milione di voti, poi è cosa fatta.