E Grillo boccia il «professore» Fausto

da Roma

Un vaffa continuo. Beppe Grillo polemizza di nuovo sul suo blog con il Guardasigilli per il caso De Magistris. Ma ce n’è anche per Fausto Bertinotti. «Chi ascolta il discorso di un politico, invece di seguire le lezioni, acquista crediti formativi. È successo (lo scorso 21 settembre, ndr) agli studenti universitari pisani presenti a un’orazione di Bertinotti. Chi dà il suo sostegno a un giudice che fa il suo dovere contro le cosche e le caste viene sospeso da scuola. È l’Italia che va...». Così il profeta del web commenta il provvedimento disciplinare dell’istituto «Siciliani» di Catanzaro nei confronti degli alunni che avevano manifestato solidarietà al pm Luigi De Magistris. Sul quale pende una richiesta di trasferimento di Mastella presso il Csm (una «mastellata», per dirla con Grillo). E ora, chiede il comico, «il ministero della Pubblica istruzione manderà i suoi ispettori? Il preside sarà deferito? Qualche preside d’Italia avrà il buon gusto di dissociarsi?». Domanda retorica, perché «i cittadini italiani vanno intimiditi sin da piccoli. Se crescessero liberi e coraggiosi come i ragazzi di “Ammazzateci tutti” (movimento anti ’ndrangheta nato a Locri dopo l’omicidio Fortugno, che sta raccogliendo firme on line per De Magistris, ndr) potrebbero diventare dei nuovi pericolosi amanti di giustizia come Scopelliti e Borsellino». E via con un classico, la P2. Che «aveva nel suo programma il controllo delle istituzioni, a partire dall’informazione. Piano quasi riuscito, manca solo la magistratura». Ma «dei ragazzi dimostrano di avere più palle di tutti i parlamentari messi insieme», tuona Grillo. E ricorda che l’8 ottobre, quando il Csm si pronuncerà sulla richiesta di trasferimento del pm, “Ammazzateci tutti” porterà le firme raccolte a Roma, in piazza Indipendenza, sede dell’organo di autogoverno della magistratura.