E Grillo s’inventa pure le censure di Google

Questa volta il comico se la prende
con Google, il motore di ricerca più usato. Basta fare la prova, dice
lui. Se digitate Beppe Grillo escono tutti tranne che lui. Ma non è vero

Milano - E adesso bisogna immaginarsi un omino che, acquattato dentro a Google, distribuisce bacchettate sulle mani a tutti quelli che digitano «Beppe Grillo». La denuncia è di quelle che tanto piaccionoalSavonarolagenovese e al suo popolo: «La censura è viva elotta contro di noi» avverte dal suo blog l’inventore del V-Day. Dice che se digiti il suo nome sul motore di ricerca più cliccato del mondo, prima di lui escono Beppe Severgnini, Beppe Scienza, Beppe Quintale, Beppe Bigazzi, e insomma giù giù fino alla zeta ma lui no, non c’è verso, non c’è.

Immediato l’invito ai fedelissimi: protestate, intasate la posta elettronica press@google.com, perché «credo che i dirigenti di Google Italia abbiano avuto un suggerimento», da chi è inutile chiederlo, ché si sa, in Italia ci sono la P2 e il regime, anzi, c’è il regime della P2 e pure il Veltrusconi, insomma sarà mica difficile trovare un colpevole. Grillo ha il tono affranto. «Belin», lamenta, «perché Quintale sì e io no?». Che poi, chi è questo Beppe Quintale che si permette di superare il Beppe Nazionale sul web? Un comico come lui, anzi un pochino meno, visto che ha lavorato per Rai e Mediaset mentre lui, Grillo, in tv per colpa della censura non ci mette piede da anni e anche nei palazzetti inizia ad avere grane, «i sindaci me li vietano, come avviene a Pavia, in quanto persona non gradita».

Fai la prova e non è vero, clicchi Beppe Grillo e trovi dieci pagine tutte sue, ma tant’è. Certifica Ugo sul blog: «Da qualche tempo su Google c’è un “aiutante”, nel senso che man mano che scrivi la parola da ricercare nell’apposito riquadro, subito sotto appaiono una decina di risultati che ti possono aiutare a velocizzare la ricerca. Se scrivo “b” compaiono dei risultati (in base a non so quale oscuro criterio) che vanno da Belen Rodriguez a Banca Intesa a Babbo Natale; se scrivo“ be” appaiono fra gli altri Berlusconi e Benetton. Se scrivi “Beppe G”: rimangono solo Beppe Gambetta e Beppe Gabbiani (?). Fine della storia. Stesso risultato per“ Grillo”».

Epperò, segnala Ugo, i dirigenti di Google si son dimenticati di applicare la censura alla rete internazionale, che teste, così se clicchi «bep» su «google. com in english» «magicamente in prima posizione troneggia inamovibile BeppeGrillo». Possibile? Così, viene in mente che il Grillo parlante l’ultima volta che ha dato notizie di sé l’ha fatto dalla Svizzera, Lugano per l’esattezza: «Ho comprato un appartamento lì perché se mi oscurano il blog sono pronto a ripartire con beppegrillo.ch o beppegrillo.eu. Mi sono scelto un angolino tranquillo e sicuro, è anche un posto carino». I suoi non avevano proprio gradito, «se mi oscurano, la compri anche a me la casa in Svizzera? », chiedeva uno dei fedelissimi.

A parte Ugo ieri nessuno si è iscritto alla crociata anti Google, malo stesso alle 11.32 del mattino, 13 ore dopoil post di denuncia, Grillo poteva scrivere: «Google ha corretto la censura, grazie alle vostre e-mail». Sarà.