E la guerriglia attacca dal Libano e da Gaza

Gerusalemme. In attesa che Hamas formi il nuovo governo palestinese, continuano gli attacchi della guerriglia allo Stato ebraico. Ieri ce ne sono stati due: uno lanciato dalla Striscia di Gaza (sgomberata in gesto di buona volontà dagli israeliani) e uno dal Libano Sud (anche questa zona sgomberata tempo fa dai soldati con la stella di Davide). Miliziani hanno sparato razzi Qassam contro un kibbutz nel Neghev settentrionale. Sono rimasti feriti quattro membri di una famiglia, tra cui un bimbo di 7 mesi. Un altro razzo è caduto su un terreno aperto a sud della città israeliana di Ashkelon, senza causare danni. L’altro attacco ha preso di mira avamposti militari israeliani situati alle pendici del Monte Hermon, sulle alture del Golan. Un soldato è stato ferito. I guerriglieri filo-iraniani di Hezbollah hanno rivendicato l’azione. L'artiglieria e l'aviazione israeliane hanno reagito colpendo sia obiettivi della guerriglia in territorio libanese sia quelli delle milizie nella nella Striscia di Gaza. Questa settimana, il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha esteso il mandato delle forze di pace (Unifil, dispiegato fin dal 1978 al confine tra Libano e Israele) fino al prossimo luglio.