E lo hanno anche incoronato con un premio per la satira in tv

, dove ogni settimana tocca al divertente Vauro chiosare con le sue abrasive vignette i temi affrontati in trasmissione da Michele Santoro e dai suoi ospiti.
E il duo funziona. Al punto che quest’anno ha vinto il XXXVI premio speciale Forte dei Marmi per la satira politica, celebrato a fine estate alla mitica Capannina. In giuria tra gli altri Edmondo Berselli e Pasquale Chessa. «Il conduttore più cattivo del mondo e il disegnatore più cattivo del mondo - così si legge nella motivazione - . Una coppia perfettamente affiatata che ad AnnoZero ha dialogato con un affiatamento tanto profondo da diventare complicità». E ancora: «Uno spettacolo nella cronaca politica, uno show contro il politically correct ma anche un esempio di cabaret postmoderno e televisivo». Conclusione dei giurati: «Il fine ultimo è di realizzare il delitto televisivo perfetto, mettere alla berlina, svelare il malfatto, attaccare in piena irresponsabilità».
Santoro, a quanto risulta, all’epoca ha gradito. Sembra perciò molto strano che un conduttore che ha dato così spazio alla satira adesso non accetti di essere preso in giro. Che un giornalista che ha vinto un premio pure per «l’irresponsabilità» di una presa in giro non stia al gioco e non gradisca di essere sfottuto. Tanto più che non c’è soltanto il tratto del toscanaccio Vauro Senesi a dare il segno caricaturale alla sua trasmissione. Ci sono anche le imitazioni.
E c’è il celebrato ritorno in Tv di Sabina Guzzanti dopo cinque anni di assenza. A fine ottobre, nel pieno delle proteste studentesche contro il decreto Gelmini sulla scuola, l’attrice è comparsa nei panni di un singolare Berlusconi-Nerone. Abito, cravatta e camicia scura, con sopra una toga dorata e una corona d’alloro in testa, la Guzzanti ha ironizzato sul ministro dell’Istruzione e sul pugno duro minacciato dal premier per far rientrare la contestazione. «Non voglio far sembrare gli studenti violenti, ci tengo io a passare per quello violento». Per finire così: «Santoro, si contenga, lei ha già fatto il 20% senza invitare i tanti sottoscritti che ci sono in giro». E che dire poi del tanto spazio dedicato l’anno scorso da AnnoZero al principe dello sberleffo, dei paradossi irriverenti e dell’antipolitica, Beppe Grillo, fresco reduce dall’accalorato Vaffa-Day bolognese?
Invece niente, ora l’imitazione che gli dedica Joe Violanti su Rds, sostiene Santoro, interferisce sulla sua attività. E allora, quella che gli fece Max Tortora a Convescion a colori, Rai 2, in cui Michele era stato riciclato come venditore di pentole e moderatore di assemblee di condominio? Quella non interferisce?
MSc