E i biancocelesti partono stasera col Benevento con Makinwa unica punta

Parte ufficialmente la stagione della Lazio, ma l’impressione è che l’impegno di coppa Italia, in programma questa sera alle 20,45 all’Olimpico, interessi ben pochi. Certo, il mister Delio Rossi è escluso dal novero di queste persone, visto che anche ieri in sede di presentazione-match, ha sottolineato che è «curioso di vedere l’approccio a una partita vera, in cui c’è la qualificazione in palio». Secondo l’allenatore di Rimini «la squadra sta bene, anche se abbiamo qualche defezione» e il rischio per una gara apparentemente facile come quella contro i campani «è quello che c’è sempre a inizio campionato, cioè l’approccio». «Ma - ha poi aggiunto - vedo i miei motivati e tonici».
Segno evidente che durante l’addestramento estivo i ragazzi hanno lavorato bene, consapevoli del fatto che il pubblico chiede un riscatto immediato dopo una stagione certo non esaltante, cominciata col rientro in Europa e conclusasi in campionato con una posizione di metà classifica. Chiaro ed esplicito, il signor Delio si aspetta «una Lazio che ha voglia di fare bene. Dobbiamo riaprire un ciclo e per alcuni versi mi sento al mio primo anno».
Insomma, le motivazioni - almeno a lui - non mancano, visto che ha teso a sottolineare che «dobbiamo fare bene sia in Coppa Italia che in campionato». Contro i beneventani, che militano del gorone B della Prima divisione (l’ex serie C1) Rossi schiererà Carrizo fra i pali e una linea a quattro formata da De Silvestri, Siviglia, Rozenhal e Lichtsteiner; a centrocampo Meghni, Ledesma e Matuzalem, mentre dietro all’unica punta Makinwa innesta al fianco del rivitalizzato Mauri il macedone Pandev che, anche in considerazione del nuovo acquisto Zarate, prova ad arretrare rispetto alla linea di tiro. Assenti l’infortunato Rocchi (frattura del perone) e gli acciaccati Dabo, Radu, Belleri e Firmani, Rossi è costretto a rinunciare anche allo squalificato Kolarov. Lichtsteiner, provato in settimana sulla sinistra, offre comunque buone garanzie di tenuta.
Anche se il campionato è alle porte, continuano a imperversare le indiscrezioni di mercato. L’ultima in ordine cronologico riguarda l’ex Hernan Crespo, elemento forse in surplus nell’Inter. «Quella di Rocchi sarà un’assenza pesante, anche se già in passato abbiamo giocato senza punte di riferimento», ha sentenziato ieri l’allenatore della Lazio, che poi ha ribadito la sua speranza: «Certo continueremo a monitorare il mercato fino alla fine e se ci sarà la soluzione giusta ne approfitteremo. Crespo? Non ci penserei due volte a prenderlo». Più esplicito di così non avrebbe potuto essere. Disturba invece a Formello la questione-Ledesma. Il sudamericano è nel mirino della Juventus e potrebbe sdoganarsi nei prossimi giorni, addirittura fotocopiando la fuga di Behrami. Ora, o fra dodici mesi grazie all’articolo 17, cambia poco, se la sua intenzione è quella di andarsene. Dunque, parafrasando lo spot pubblicitario ammiccato da Paris Hilton, «meglio cambiare subito, no?». Al suo posto a Formello potrebbero sbarcare il milanista Brocchi o Augusto Fernandez, proveniente dal River. Risolvere il caso in tempi brevi aiuterebbe il cuore del club romano a vivere un inizio di stagione meno palpitante.