E i consiglieri si regalano 70mila euro a testa

Con un apposito emendamento al Bilancio preventivo, rigorosamente approvato all’unanimità nella notte del 23 dicembre dello scorso anno, i Consiglieri regionali pugliesi si sono concessi un sostanzioso aumento della liquidazione di fine mandato.
Prima un consigliere «semplice» (senza altri incarichi) riceveva a fine legislatura una liquidazione di circa 50mila euro lordi. Con la nuova norma, la somma diventa 120mila euro. Il meccanismo di calcolo è cambiato, ma senza un motivo.
La norma, tra l’altro, è retroattiva. Dunque la Regione Puglia deve provvedere anche all’integrazione delle liquidazioni erogate ai vecchi consiglieri. Se a questo si aggiunge che il nuovo Statuto ha aumentato il numero dei consiglieri da 60 a 70, si capisce che l’esborso è notevole.
Gli uffici regionali calcolano che le liquidazioni della legislatura appena conclusa costino circa 10 milioni di euro.