E i musulmani si dividono sulla salma sepolta in mare

Gli Stati Uniti hanno confermato ieri che il corpo di Osama bin Laden è stato sepolto in mare. Secondo le autorità di Washington, al capo di Al Qaida - catturato dopo più di un decennio di latitanza - è stato garantito un funerale islamico sul ponte della portaerei americana USS Carl Vinson, nel Golfo Persico. «La sepoltura ha già avuto luogo - ha confermato un alto responsabile dell'Amministrazione Obama -. Abbiamo fatto tutto il possibile perché il corpo fosse trattato secondo le tradizioni musulmane».
Nel mondo islamico, però, la sepoltura in mare del terrorista più ricercato ha già sollevato polemiche. Alcuni religiosi sostengono che si tratti di una pratica contraria alla legge musulmana. «Gli americani hanno voluto umiliare i musulmani con questa sepoltura», ha detto l’imam libanese radicale Omar Bakri Muhammed. Per altri, è possibile consegnare il corpo di un musulmano al mare in rari casi di emergenza. Secondo Mohammed Qudah, professore di legge islamica all'univiersità della Giordania, la procedura non è proibita se è difficile trovare un Paese disposto ad accogliere la salma. Per alcuni è infatti questa la ragione della decisione americana. Per altri, invece, l'Amministrazione Obama ha voluto evitare che il luogo di sepoltura del capo di Al Qaida potesse diventare meta di pellegrinaggio per jihadisti di tutto il mondo.
Il presidente Barack Obama e i suoi uomini hanno ripetuto in queste ore che la salma di Bin Laden sarebbe stata trattata rispettando dettami e tradizioni musulmani. Nel mondo islamico al defunto devono essere garantiti funerali e sepoltura nel minor tempo possibile, meglio se entro le 24 ore dopo il decesso, e prima del tramonto. I funerali - con alcune variazioni regionali - sono tradizionalmente divisi in tre parti: il lavaggio, la preghiera, la sepoltura. Per prima cosa la salma è lavata da parenti e familiari tre volte con acqua e profumi. Se è necessario, i lavaggi possono essere più numerosi, ma la cifra deve essere dispari. Il corpo è ricoperto con un lenzuolo bianco, di un tessuto semplice e povero, senza pizzi, ricami o disegni.
Il morto è in seguito condotto in un luogo pubblico all'aperto o in una moschea dove la comunità si raccoglie per la Salat Al Janazah, la preghiera del funerale, alla quale può partecipare chiunque, non soltanto le persone vicine al defunto.
Il morto è poi portato al cimitero, dove avviene la sepoltura, nei Paesi più conservatori soltanto in presenza di uomini. Il corpo, girato verso destra, la testa nella direzione della Mecca, è deposto nella nuda terra soltanto avvolto dal lenzuolo bianco e non in una bara. La legge islamica proibisce la crematura e l'imbalsamazione. Nel 2003, gli Stati Uniti erano finiti al centro di una simile polemica dopo aver imbalsamato i cadaveri dei figli di Saddam Hussein, Uday e Qusay, per poterli mostrare alle telecamere.