E i nuovi creativi si ispirano a Gaudì

Ci vogliono anni per affermarsi nella moda e spesso si diventa eterni emergenti. Per Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, i 6267, e Albino D’Amato ne sono bastati solo tre. Vincitori rispettivamente del primo e del secondo premio del concorso «Who’s on next» del 2005, sono arrivati laddove il business prende un serio avvio. Ieri sera Aquilano e Rimondi hanno presentato la collezione che porta i loro nomi, ispirata a Elsa Schiaparelli e alle sue artistiche pennellate di colore. Fiocchi, nodi giganti, tessuti fluidi e magnifiche nuance hanno dipinto una donna decisamente diversa da quella della collezione Ferrè da loro disegnata per la prima volta. Questa è bravura. Albino, forte degli studi di architettura, ha declinato stampe di gusto Liberty, Déco, Bahuaus per inseguire la forma a onda che Gaudí utilizzò nella Casa Milá a Barcellona. Fra morbidezza e trasparenze, spalle nude e babydoll in garza di seta, una nuova couture ha messo le ali.