E tra i nuovi locali spopola lo stile New York

Al Ticinese il dj Roberto Ferrari apre un locale dedicato ai viaggi. In via Valtellina un bar con le atmosfere del Queens

A Milano «sbocciano» le novità, soprattutto nel settore del divertimento, tra locali di noti personaggi del mondo della musica, ispirazione New York, passione per i sigari, o per gli incontri di poesia eccentrica in discoteca. The Aviator House, via Conca del Naviglio 37, del dj Roberto Ferrari, grande appassionato di volo, è ispirato solo nel titolo al film di Leonardo Di Caprio e simboleggia il viaggio; all’interno due sale, una dedicata al volo, un’altra all’Africa. «Amo mangiare bene - dice Ferrari - vorrei che tutti i miei amici e i miei ascoltatori venissero a trovarmi per cenare qui, ridere con i comici e ascoltare i cantanti, in un ambiente tranquillo, dove sentirsi come a casa mia». Sarà gestito da Franco Oriot, Federico di «le Clochard» farà qualche tappa qui, ci saranno momenti di musical durante le cena, il palco sarà separato e lo spettacolo potrà essere seguito anche grazie ai monitor. Cucina legata ai prodotti stagionali e di qualità, ottimi vini, è nato, come idea, da una cena a base di bourguignon di pesce a «le Clochard» di Federico.
Altra atmosfera al Queens di via Valtellina 18, lounge bar di Adriana Zaccaria, tavoli in vetro che hanno, come base, rettangoli illuminati, ampi spazi e alti soffitti, colore e luce come protagonisti per un ritrovo in stile Grande Mela, ispirato, ma solo nel nome, al quartiere di New York. Qui si cena su prenotazione, con cucina a base di piatti creativi dello chef Gaspare, ci si ritrova per l’aperitivo, dalle 19 alle 21, si sorseggiano cocktail sui divani in pelle, sugli sgabelli quadrati, o al bancone sinusoidale, dando una sbirciatina ai maxischermi, o alla consolle sopraelevata, dove, durante le occasioni speciali, il direttore artistico, Sean, si esibisce ai piatti.
Nuovo anche il Dixieland Cafè di Viale Umbria 120, suggestioni texane e piccolo universo in perfetto stile vecchio west; quattro le sale, due dedicate alla ristorazione e due all'aperitivo e all'American Bar. Il legno è il vero protagonista, con corredo di stampe e oggettistica d'Oltreoceano; oltre alla cena, all’aperitivo e al dopocena si possono ordinare buoni vini, freschi cocktail, la cucina, poi, è di tradizione texana e messicana che sposa il gusto per i sapori e le presentazioni tipiche occidentali, che alleggeriscono ricette che, altrimenti, risulterebbero troppo piccanti e speziate-pranzo dal lunedì al venerdì con pausa mezzogiorno all'insegna della leggerezza.
Gusti esclusivi da Cuba nel centro di Milano, infine, a La Casa del Habano di via Anfossi 28, nuovo ed esclusivo locale pensato per gli appassionati dei «puros» e delle atmosfere di Cuba, che strizza l’occhio al prestigio dei locali d’altri tempi, non un semplice bar-ristorante ma uno spazio multisensoriale, strutturato in ambienti dedicati alla degustazione dei sigari cubani della vasta selezione e dei ricercati abbinamenti enogastronomici.
Non è un nuovo locale, infine, ma una serata evento singolare, un happy hour dalle 19 in controtendenza alla banalità «Infusione, poesia ritmica visuale e delirio logico a cura della Contessa Pinina Garavaglia»; si svolge al Cafè Atlantique di viale Umbria tutte le domeniche, è un reading show di versi originale ed eccentrico, durante il quale alcuni poeti declamano le loro poesie su basi musicali.