E tra i papabili per il Campidoglio ora spunta anche il nome di Moffa

Sulle primarie dibattito acceso: Schiuma le vuole solo per l’anti-Veltroni, Benvenuti rilancia: «Tocca alla base indicare anche i presidenti dei municipi»

Antonio Venditti

Salta fuori un nome nuovo nel borsino degli sfidanti al Campidoglio della Cdl. Il capogruppo di Forza Italia alla Provincia di Roma, Mario Cacciotti, lancia a sorpresa la candidatura di Silvano Moffa, ex primo inquilino di Palazzo Valentini e ora sottosegretario alle Infrastrutture. Per Cacciotti, Moffa sarebbe «una garanzia per Roma», in quanto «ha saputo amministrare con competenza, impegno e saggezza la Provincia di Roma, rapportandola alle problematiche della capitale e proiettandola in campo internazionale». Un’esperienza, quella del governo provinciale di Moffa, che Cacciotti conosce bene: in quella giunta lui stesso era assessore ai trasporti.
Così, secondo l’esponente azzurro, per battere Veltroni bisogna avere l’«onestà intellettuale di individuare un nome che abbia le capacità per governare bene la Capitale». E senza le primarie: «C’è già una farsa, quella di Prodi. Non mi pare opportuno inscenarne un’altra».
Ma un candidato credibile e forte è solo la premessa di un discorso che Cacciotti vuol portare avanti «in sintonia con quanto espresso in questi giorni da Berlusconi: unità di intenti, un programma condiviso che costituisca un vero progetto innovativo per Roma, ma soprattutto un ritorno al confronto diretto con i cittadini per fare emergere le contraddizioni di Veltroni, che soltanto in questo modo potrà essere sconfitto».
Eppure il nome di Moffa come anti-Veltroni non sembra eccitare più di tanto gli esponenti romani di An. Fabio Sabbatani Schiuma, vicepresidente del consiglio comunale, invita «gli amici di Forza Italia» a indicare «un loro candidato, visto che quello di An c’è già: il ministro Alemanno, che conosce bene i problemi di Roma». E il dibattito interno ad An è distante dalle posizioni di Cacciotti anche relativamente alle primarie. Per Schiuma sono essenziali, e dal 15 settembre Radio Cuore Tricolore sosterrà questa battaglia per arrivare al nome del candidato sindaco. Va oltre Piergiorgio Benvenuti, capogruppo di An a Palazzo Valentini, che propone primarie allargate: «Non soltanto per la scelta del candidato sindaco, ma anche per quella dei presidenti dei municipi e dei candidati ai collegi di Camera e Senato». Una scelta motivata, sostiene Benvenuti, dal bisogno di «rimettere in moto l’entusiasmo dei cittadini, stufi di vedersi catapultati dalle segreterie dei partiti candidati sconosciuti, senza alcun radicamento sul territorio. I dirigenti di An sono tutti all’altezza della sfida - ha proseguito l’esponente di Alleanza nazionale - ma con le primarie saranno i cittadini a incoronare chi sfiderà Veltroni per vincere le elezioni e diventare il primo cittadino della Capitale».