E i quotidiani inseguono ancora lo spettro del razzismo

La prima dose era scarsa. Meglio ribadire il concetto, caso mai qualcuno se lo fosse perso, incantato dalle informazioni anziché dalle interpretazioni. E allora di nuovo, perché perdere un’occasione simile: l’Unità torna alla carica spingendo sul tasto dell’omicidio a sfondo razziale. E rincara: «Milano si ribella, Moratti no». Solo perché il sindaco ha ripetuto le parole di questura e pm: non c’è stata xenofobia, si è trattato di una rissa per futili motivi degenerata in tragedia. Ma anche a Liberazione non bastano le fonti ufficiali, anzi nell’articolo in prima pagina arrivano a negare la tesi degli investigatori, ma senza argomentare, ovvio: «Quasi di sicuro è falso. Ma non importa, si continua con l’allarme sociale». E il giornale della Cei Avvenire si schiera dalla parte di chi vede razzismo dietro un gesto di inaccettabile violenza. Nell’editoriale si accusa di «...non voler vedere il segnale di un livido incanaglimento...».