E i romeni chiedono seggi in Consiglio

«Un partito degli immigrati? No, grazie». L’idea non piace a Romulus Popescu, presidente dell’associazione «Romeni in Italia», radicata a Milano con oltre 700 iscritti e molti attivisti nelle iniziative dedicate ai circa 6.500 residenti regolari. «Fondare un movimento a uso e consumo di una comunità straniera potrebbe essere un errore. Meglio ragionare in termini di Consulta per gli Immigrati». Una settimana fa a Palazzo Marino è stato raggiunto un accordo con i consoli delle altre nazioni più presenti in città. L’organismo dovrebbe costituirsi a breve con funzioni di coordinamento e confronto sulle politiche per l’integrazione. Manca però l’intesa sulle modalità elettive. Popescu, ad esempio, propone: «Una semplice associazione di consoli non basta, il Comune ci lasci eleggere tra la popolazione regolare dei membri autorizzati a partecipare alle sedute del Consiglio comunale».