E i sindaci aprono al ministro «Riorganizziamo i tributi»

da Roma

Serve un’imposta «federale» sugli immobili. Parola di Leonardo Domenici, presidente dell’Anci, l’associazione dei sindaci. L’esponente del Pd plaude all’ipotesi di reintrodurre l’Ici, seppure nell’ambito di una riorganizzazione tributaria più ampia, lanciata da Umberto Bossi. Il leader della Lega, analizza il primo cittadino di Firenze, ha raccolto «la forte preoccupazione» dei Comuni, che «non vedono garanzie e certezze circa il reintegro del mancato gettito dell’Ici sulla prima casa». «Da tempo – sottolinea però Domenici – avevamo detto che per la situazione complessiva della finanza e dei conti pubblici», ma anche per «mancanza di indicazioni alternative» e per «incongruità con ogni ipotesi di federalismo fiscale», il taglio dell’Ici era stato pensato e attuato nel momento sbagliato.
«Si può ragionevolmente ipotizzare la facoltà, per i Comuni con particolari esigenze di bilancio, di imporre una tassa sugli immobili – commenta invece Osvaldo Napoli, vicepresidente Anci –. Ma questa deve essere decisa in piena autonomia dai sindaci e non essere imposta d’autorità dal governo centrale». In ogni caso, rimarca il vicepresidente dei deputati Pdl, «trovo saggio pensare, come fa Calderoli, a un tributo unico per finanziare i servizi sociali, risparmiando così inutili e costosissimi passaggi burocratici ai contribuenti».