E' indagato il Pd Penati per tangenti del 2001 E lui: "Sono tranquillo"

Indagato per concussione e corruzione: l'ipotesi di accusa parla di quattro miliardi di lire di tangenti pagate tra il 2001 e il 2002

Milano - Piovono grane sul vicepresidente del Consiglio regionale lombardo ed ex presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati (Pd). Infatti, secondo quanto riportato dal Corriere.it, l'esponente del Partito democratico è indagato per concussione e corruzione in un'inchiesta della procura della Repubblica di Monza in merito all'area Falck di Sesto San Giovanni. "La guardia di Finanza sta eseguendo sette perquisizioni disposte dal pm Walter Mapelli - si legge sul sito del Corriere - L'inchiesta fu avviata a Milano nell'ambito di quella sull'area Santa Giulia. L'ipotesi di accusa parla di quattro miliardi di lire di tangenti pagate tra il 2001 e il 2002".

Denaro per agevolare concessioni L’operazione "ade", questo il nome in codice dell’indagine, sta portando a diverse perquisizioni da parte del nucleo di polizia tributaria della gdf di milano presso abitazioni private, sedi di società e alcuni uffici del comune di sesto san giovanni. I reati contestati, allo stato, sono concussione, corruzione e illecito finanziamento ai partiti. Secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero state corrisposte, o promesse, somme di denaro per agevolare il rilascio di alcune concessioni o per impostare secondo determinati criteri il piano di governo del territorio.  

Penati: "Non ho nulla da temere" "Serenità" è stata espressa dal vicepresidente del Consiglio regionale, Filippo Penati, che si è messo a disposizione della procura di Monza, assicurando di nutrire "assoluta fiducia nella magistratura" e di essere "certo" che all’esito dell’indagine la sua posizione verrà "totalmente chiarita" in senso a lui favorevole. "Sono sereno - ha detto Penati - ringrazio il mio partito per il sostegno che mi ha immediatamente manifestato. Non ho nulla da temere sono certo che tutto verrà chiarito".  

Capezzone: presunzione di innocenza valga per tutti "Apprendo dalle agenzie la notizia di un’indagine che riguarderebbe Filippo Penati. In attesa di saperne di più, va però subito ribadito un punto di carattere generale, politicamente e ancor più culturalmente irrinunciabile: la presunzione di innocenza deve valere per tutti, amici o avversari che siano". Così Daniele Capezzone, portavoce Pdl, che aggiunge: "Sarebbe bene che la lotta politica, pur nelle sue comprensibili asprezze, non dimenticasse la presunzione di non colpevolezza che è scolpita nella nostra Costituzione, e non avesse atteggiamenti differenziati a seconda del fatto che un’indagine riguardi un esponente del proprio schieramento o di quello avversario. La sinistra ha da sempre avuto un atteggiamento opposto: garantisti con gli amici, giustizialisti con gli avversari. Per noi vale invece la regola del garantismo verso tutti, che è naturale complemento di una difesa rigorosa della legalità".

Sulla stessa linea il presidente della Provincia, Guido Podestà: "Il garantismo impresso nel mio Dna, come in quello del Pdl, mi porta, del resto, a considerare la presunzione d’innocenza una prerogativa di tutti i cittadini che non può procedere a giorni alterni e a secondo del colore politico delle persone oggetto di indagini".

Indagato anche un assessore del Comune di Sesto Tra le 15 persone indagate nell'ambito dell’inchiesta della Procura di Monza su presunte irregolarità nella riqualificazione urbanistica dell’ex area Falck, c’è anche un assessore del Comune di Sesto San Giovanni. È Pasqualino Di Leva. Il Pdl di Sesto (dove la maggioranza è di centrosinistra) in una nota ha espresso "profonda preoccupazione per il quadro che si va delineando, soprattutto in questa fase amministrativa che vede impegnata l’amministrazione nell’adozione del piano di riqualificazione delle ex aree Falck". L’inchiesta si riferisce agli anni 2001 e 2002, periodo in cui Filippo Penati era sindaco del comune alle porte di Milano. Secondo la ricostruzione degli inquirenti al momento si stima che sarebbero state pagate tangenti che si aggirano intorno ai 4 miliardi di vecchie lire. I reati contestati ai 15 indagati sono a vario titolo corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti. L’area Falck è una vasta zona di Sesto San Giovanni dove agli inizi del secolo scorso era iniziato lo sviluppo dell’ industria siderurgica e che oggi è oggetto di un’importante operazione di riconversione.  

Il Pd: Penati dimostrerà sua estraneità Maurizio Martina e Luca Gaffuri, segretario lombardo del Pd e capogruppo nel Consiglio regionale lombardo, confermano "piena fiducia nella magistratura e pieno rispetto del suo lavoro" in relazione all’indagine che riguarda anche il vicepresidente dell’assemblea regionale Filippo Penati. "Siamo altresì fiduciosi - aggiungono in una nota - che Filippo Penati, che ha ben amministrato in questi anni sul territorio, possa dimostrare la sua estraneità ai fatti oggetto dell`indagine".