Le e-indagini di Maigret in e-book

Nelle sue mani nodose, mani da contadino prestato alla Sûreté di Parigi, avreste potuto trovare, parlando di carta stampata, il Figaro e poco altro. Non era un gran lettore, Jules Maigret, la riflessione preferiva riservarla alle sue indagini, magari davanti a un pernod a un formidable (la pinta di birra da un litro...). Oggi, forse, anche il Commissario per antonomasia si adeguerebbe ai tempi che cambiano. Forse, chissà, anche lui avrebbe un tablet, gentile omaggio della «signora Maigret». E forse (ma qui esageriamo un po’) si piegherebbe ai voleri della tecnologia.
L’e-book, per esempio. Quella diavoleria che non sa d’inchiostro fresco ma di bit, che non sa di muffa fragrante ma di sfrigolii elettrici. In una parola, che non sa. Però è comoda, la puoi usare per leggere a letto, dopo l’ultima carica di tabacco aspirata dalla fedele pipa... Ebbene, maigrettofili d’Italia, tenetevi forte, la notizia è destinata a cambiare la vostra dimensione pantofolaia e nostalgica, la vostra visione della vita. Da domani Adelphi, la casa editrice che pubblica, con puntuali cadenze, tutte le indagini del Commissario, avvia la prima edizione digitale al mondo, e collezionabile, delle sue 75 inchieste. I titoli degli e-book verranno proposti in ordine strettamente cronologico, a partire dai primi cinque: Pietr il Lettone, L’impiccato di Saint-Pholien, La ballerina del Gai-Moulin, Il defunto signor Gallet e Il porto delle nebbie. Ogni quarto lunedì del mese, cadesse il mondo, verranno messi online, al prezzo di 4,99 euro, cinque nuovi titoli. Ce n’è fino al marzo dell’anno prossimo.
Una vera goduria. La condizioni per chi vuole tenere, come si dice, il piede in due scarpe, la scarpa della Tradizione e quella della Modernità. Se poi qualche ragazzino (senza sospettare di essere «vecchio» come un Marshall McLuhan qualsiasi), tutto preso dal «mezzo» che la vince sul «messaggio», s’imbattesse nelle puttane di Pigalle o nell’ombra cinese, tanto meglio: sarebbe il secondo piccione preso con la sapida fava di un vecchio e burbero signore capace di insegnare anche a lui, al pischello inconsapevole, che cos’è la vita.
Non se la prenda, caro Maigret, se poi il suo piccolo lettore tornerà ai videogiochi.