E intanto il gruppo archivia il miglior bilancio della storia

Utili in aumento. Grazie ai costi sotto controllo c’è stato un importante recupero di efficienza. Aperti 15 sportelli

Bilancio migliore della storia per Carige nel 2006 che ha raggiunto risultati in ulteriore crescita. A partire, dall’utile netto della capogruppo che è aumentato del 14,6% (da 136,9 a 156,9 milioni) e di quello consolidato migliorato da 131,4 a 137,9 milioni (più 4,9%). Tali risultati sono il frutto di una dinamica dell’intermediazione in espansione, sia dal lato degli impieghi alla clientela (più 14,7% su base annua, a 16,1 miliardi), sia dal lato della raccolta totale (più 6,6% a 35,8 miliardi); in termini di prodotti risultano particolarmente positivi gli andamenti dei mutui e dei prestiti personali (rispettivamente più 23,3% e più 49,1%).
La crescita dei volumi, accompagnata dal rialzo del costo del denaro, ha determinato uno sviluppo sostenuto del margine di interesse (più 17,4% su base annua, a 558,1 milioni) e il positivo andamento delle commissioni nette (più 2,9% a 253,2 milioni); il margine di intermediazione è aumentato così del 12,3%, a 874,1 milioni. Miglioramente che unito a una struttura dei costi sotto controllo (quelli operativi sono calati del 4,2% a 503,1 milioni) ha consentito un ulteriore recupero di efficienza: il cost income è sceso di quasi 10 punti, dal 66,4% al 56,6%. Tale risultato è stato ottenuto nonostante siano stati effettuati importanti investimenti, in particolare intecnologia, e si sia dato corso all’apertura di 15 nuovi sportelli.
I risultati hanno anche permesso di accentuare la politica di rafforzamento patrimoniale. Con riferimento all’attività bancaria, sono stati effettuati 86,3 milioni di rettifiche di valore su crediti – pari allo 0,52% dei crediti alla clientela lordi – che migliorano l’indice di copertura dei crediti deteriorati. In ambito assicurativo la Carige Assicurazioni ha invece predisposto un significativo rafforzamento delle riserve sinistri, anche sulla base delle recenti valutazioni dell’Istituto di vigilanza. Sono state così realizzate integrazioni straordinarie delle riserve sinistri dei rami Rc Auto e Natanti per 48 milioni (84,6 milioni gli accantonamenti complessivi), migliorando il rapporto riserve sinistri su premi relativo agli stessi rami dal 125,9% del 2005 al 144% proseguendo il graduale allineamento ai migliori concorrenti. Tale intervento straordinario ha determinato una perdita di 27,5 milioni per la controllata assicurativa nel ramo danni. Su queste basi il gruppo Carige proseguirà la propria crescita e, sulla base dei primi mesi dell’esercizio in corso, conferma per fine anno l’obiettivo di centrare il risultato di 200 milioni.
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