E intanto parte il supertreno telecomandato

Ferruccio Repetti

«Il discorso è chiuso» sostengono da tempo i ferrovieri che percorrono i binari paralleli e convergenti della politica di centrosinistra. E spiegano: «Il treno ad alta velocità Genova-Milano non si deve fare. Punto». Insistono, burbanzosi: «Neanche il treno ad alta capacità si deve fare. Mai». E su questo, esibiscono orgogliosamente il conforto dell’ingegneria al potere nel palazzo della Regione (che è tutt’altra cosa da quello della Ragione).
Ma sono anche talmente bravi, gli esperti di ferrovia e traffici del centrosinistra, da offrire l’alternativa. Che è quello che non t’aspetti: il «supertreno telecomandato». No, un momento: anche se non sembra, è una cosa seria. Per loro. Difatti ne parleranno lunedì, in un’occasione ufficiale, al Teatro del ponente di piazza Odicini, 9, in quel di Voltri.
Non lasciatevi ingannare dal palcoscenico: non si tratta di una commedia, se mai di una rappresentazione tragicomica, sottotitolo (inquietante): «Un Consiglio monotematico - Gronda autostradale del ponente e progetto supertreno telecomandato». Personaggi e interpreti: l’assessore comunale alle Infrastrutture Mario Margini (che recita se stesso) e il collega regionale ai Trasporti Luigi Merlo (anche lui, nel ruolo di se medesimo, senza trucco).
Una particina - un cammeo, direbbero gli appassionati del genere! - sarà appannaggio del presidente del consiglio di circoscrizione «Ponente», la star Roberto Bruzzone, nella veste di attore-regista della sacra rappresentazione.
Partenza del convoglio fissata alle 17 e 30 (ma trattandosi di treni, ancorché super, nonché telecomandati, c’è da mettere in conto una buona mezz’ora di ritardo). Dimenticavo. «La cittadinanza è invitata a partecipare», pendolari compresi.
Difficile, al momento, addentrarsi in una recensione preventiva, non avendo ancora avuto modo di visionare lo spettacolo. Qualcosa, comunque, si può già dire, a proposito di un progetto così gioiosamente creativo che dovrebbe garantire - e scusate se è poco - il flusso e il deflusso delle merci tra fascia litorale e Padania, il regolare collegamento col transeuropeo Corridoio V, la soluzione dei problemi di intasamento della circolazione nel ponente genovese, lo sviluppo del territorio interessato, il decollo del sistema portuale ligure... Tutto col «supertreno telecomandato»! Belin, che idea!
Altro che Terzo valico: è qui la quadratura del cerchio, la rivoluzione copernicana dei trasporti, la madre di tutte le battaglie (che portano inevitabilmente sul binario morto). Come ha fatto Sandro Biasotti a non pensarci prima? E il Cavaliere? Spiazzato anche lui?
Roba da non credere: Margini, Merlo e Bruzzone che si mettono ai comandi e telecomandano la rivoluzione del trasporto ferroviario del Nord Ovest! Lunedì, in quel teatro, bisogna andarci in massa. Oltre tutto, siamo vicini a Natale. E un supertreno telecomandato - completo di decalcomanie, istruzioni, fischietto del capostazione e batterie di ricambio, può diventare la strenna ideale. Tuuuuuu, tuuuuuu! In carrozza. Prossime fermate: Tursi, Palazzo Spinola e De Ferrari. Arrivo (un po’ in ritardo) direttamente alla neuro.