E intanto Prodi non dà l’esempio

Gli studenti italiani non sono bravi in matematica, anzi. Il ministro Fioroni prova a convocare gli esperti per correre ai ripari. Ma intanto il premier Romano Prodi non dà il buon esempio: nella lettera che ha scritto a Repubblica (pubblicata domenica scorsa), mostra di non saper fare di conto. L’addizione sbagliata è stata svelata da Filippo Facci su il Giornale di martedì 6 novembre. Nella missiva il premier sostiene di aver pagato 5,32 euro alla posta, così composti: 5,18 euro di diritti fissi e 0,26 centesimi di diritti di segreteria. Qualcosa non torna: la somma sarebbe 5,44.