E intanto spunta il «buco» della diga del porto

Sull'allungamento della diga portuale di Santa Margherita pende la spada dell'ammanco finanziario. Un'ipotesi, per ora. Ma un'ipotesi forte, che lo stesso Marsano spiattella in consiglio comunale: «In tre anni il prezzo del ferro è rincarato del 600%, il conto economico elaborato nel 2006 potrebbe non reggere più». Non si può che attendere la relazione del Provveditorato alle Opere pubbliche, che ha in carico il progetto, e sperare che il buco non sia una voragine. In seconda battuta, perché i guai non vengono mai da soli, sarà bene elevare una prece affinché la ditta vincitrice dell'appalto non eserciti il diritto a una penale che, migliaia di euro più migliaia di euro meno, dovrebbe aggirarsi sui 300 mila euro. Il cantiere è stato aperto l'1 marzo del 2007 per essere subito stoppato da uno dei tanti ricorsi al Tar firmati dalle associazioni ambientaliste. «Sembra un monumento al nulla», dice l'ex consigliere di maggioranza Pietro Chiarelli chiedendo la messa a punto di un Piano B. «Mi rivolgerò al Ministro dei Trasporti Altero Matteoli», assicura Marsano. «Io chiederò una mano a Scajola», promette Gianni Costa. Cappello in mano e gambe in spalla con direzione Roma. Voi avreste un piano migliore?