E Intesa Sanpaolo offre la casa ai «mammoni»

da Milano

Intesa Sanpaolo entra nel segmento giovani: prestiti e mutui per chi ha tra 18 e 35 anni e con lavori precari. «Progettogiovani 1.0» è l’offerta dedicata a questa fascia di clientela. Ed è la prima tappa di un modulo che, ha detto ieri il direttore generale vicario Pietro Modiano, punta a ulteriori proposte rivolte ai giovani. «Fino ad arrivare alla previdenza, un tema che la banca intende spingere perché venga affrontato già dai vent’anni».
L’offerta, al via da lunedì, è articolata in due prodotti, un mutuo e un prestito personale. «Sia nel credito al consumo, sia nei mutui casa la nostra quota di mercato è del 20-22%, in questo specifico subsegmento puntiamo ad avere una presenza anche superiore», ha dichiarato l’ad Corrado Passera ieri alla presentazione dell’offerta. «Dopo il più 12% dello scorso anno, si prevede che il mercato del credito al consumo e dei mutui avrà ancora una crescita a due cifre per un anno e due, per poi attestarsi vicino al più 8%. Noi crediamo di poter continuare a crescere a due cifre», ha aggiunto Modiano.
Per quanto riguarda il mutuo, l’ammontare massimo previsto è di 250mila euro, con durata fino a 40 anni. Per il prestito personale l’ammontare massimo è di 30mila euro, con durata fino a 72 mesi. Per entrambi i prodotti sono previste opzioni di posticipo della rata e per il mutuo è prevista anche una assicurazione sulla disoccupazione. Secondo dati di varie fonti citati ieri, nel 2003, in Italia, i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che vivevano in famiglia erano 7,5 milioni, pari al 59% circa del totale, contro il 29% della media europea. Nel nostro Paese, poi, oltre il 60% del lavoro atipico è svolto da giovani; il 67% dei lavoratori atipici di chiara di non avere la possibilità di accesso al credito e il 70% non riesce a ottenere un mutuo. «C’è un’area del Paese che non ha il credito che merita. Noi vogliamo riempire questo gap», ha affermato Modiano.