«E io dedico meteo-poesie alla D’Urso»

Colonnello Giuliacci, lei è il garante scientifico della collana «Diventa un esperto di meteo», ma lei com’è diventato il meteorologo più popolare d’Italia?
«Mi sono laureato in fisica a Roma. Poi ho vinto un concorso nell’Aeronautica militare, dove ho lavorato fino al ’90 anno in cui sono andato in pensione col grado di colonnello».
Altro che pensione, lei spopola in tv...
«In televisione è iniziata la mia seconda vita. Quella più divertente».
E in tv si è portato dietro anche suo figlio, meteorologo anche lui.
«Andrea è laureato in fisica ed è più bravo di me».
Ma lei buca il video, a Mattino 5 si è trasformato anche in poeta per amore di Barbara D’Urso.
«Barbara è una donna bellissima, dedicarle delle meteo-poesie è un piacere».
Meteo-poesie?
«Sì, poesie a sfondo atmosferico-sentimentale».
Un esempio?
Titolo: «I messaggi del vento».
Declami pure...
«Barbara, un refluo di vento mi avvolge all’improvviso ed in esso ho riconosciuto il tuo viso».